Protesta extracomunitari
Protesta extracomunitari
Cronaca

Immigrati in corteo a Matera

Continua la protesta dopo l'incidente stradale di ieri

Gli extracomunitari ospiti del C.A.R.A. sembrano decisi a portare avanti la protesta rivendicando le proprie ragioni. Nella tarda mattinata di oggi hanno organizzato un corteo per le vie principali della città, dal centro di accoglienza fino alle sedi della Questura di Matera e del Comando dei Carabinieri portando alcuni striscioni.

L'incidente stradale di ieri è stato una miccia che ha innescato una dura reazione da parte del gruppo di migranti ospiti del C.A.R.A. che ha messo alla prova la capacità di mantenere l'ordine pubblico da parte delle forze dell'ordine cittadine. Rientrato l'allarme solo in tarda serata, questa mattina il gruppo, di circa cento persone, si è messo in marcia, dando vita ad un corteo, questa volta pacifico che, procedendo verso via Dante ha raggiunto le sedi di Polizia e Carabinieri rispettivamente in via Gattini e via Dante.

I richiedenti asilo, di diverse nazionalità (Eritrea, Gambia e Somalia), esprimono così il proprio disagio, pretendendo più sicurezza; chiedono di potenziare i collegamenti con il centro città per non essere costretti a muoversi a piedi o in bici; chiedono più illuminazione sulla strada provinciale; chiedono, soprattutto, di velocizzare l'iter amministrativo di identificazione così da poter essere liberi di raggiungere i propri parenti altrove, nel nord Italia o in altri Paesi europei. Una situazione delicata che bisognerà risolvere prima che diventi incandescente.

Intanto resta in prognosi riservata presso il Policlinico di Bari il 25enne nigeriano investito.
4 fotoImmigrati in corteo a Matera
Protesta extracomunitariProtesta extracomunitariProtesta extracomunitariProtesta extracomunitari
© 2001-2024 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
MateraLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.