A Matera tanti visitatori per Pasqua e Pasquetta

Molte presenze dall’estero

martedì 7 aprile 2026 13.28
Tanti visitatori a Matera per Pasqua e Pasquetta. Il bilancio è positivo, soprattutto ieri pomeriggio c'è stato pienone con la passeggiata di gruppi e famiglie provenienti dalla vicina Puglia. Molti i turisti stranieri, di varie nazionalità.

Non ci sono state ripercussioni per i problemi di maltempo dei giorni scorsi.

Musei aperti tutto il giorno con orario continuato.

Intervento del sindaco Antonio Nicoletti
"Il primo test di primavera del nostro sistema turistico ci consegna un misto di soddisfazione per una città piena e più che mai accogliente, e di impegno per le tante necessità che riguardano la gestione e il miglioramento dell'offerta, dei servizi, della promozione di una destinazione che non può adagiarsi su se stessa e che ha bisogno di volare alto. Non basta, infatti, l'aver garantito servizi essenziali, richiesti da sempre, come il trasporto pubblico nei Sassi, l'apertura dei bagni pubblici seppure solo in una finestra oraria, l'accesso alle principali chiese rupestri comprese quelle nel Parco e, con l'attività e l'impegno dei gestori pubblici e privati, dei musei cittadini.
I primi mesi del 2026 ci mostrano un leggero incremento della permanenza media, invertendo una tendenza che si era cristallizzata nel tempo e facendo ben sperare su un indicatore tanto importante quanto anelastico, sul quale non è facile incidere e che invece va aggredito scientemente oggi per avere risultati negli anni.
Guardando alla programmazione, la sostanziale soddisfazione di questi giorni non basta, e ci saremmo aspettati più maturità dalle riflessioni recentemente consegnate alla stampa da alcune associazioni di categoria, che invece si limitano a una sorta di versione turistica della sindrome Nimby. Nel perseguire la condivisione delle scelte, come amministrazione abbiamo volutamente cercato di partire dal confronto con gli operatori, con lo strumento del Tavolo Tecnico del Turismo nato qualche anno fa e mai realmente decollato nel suo vero potenziale, ovvero la costruzione di un'intesa tra sistema pubblico e privato, perchè ci si possa riconoscere in un brand fatto da un misto di prodotto e di personalità della destinazione. Dopo alcune riunioni che sembravano aver favorito un clima positivo di confronto e rispetto reciproco, si è dovuto prendere atto, con stupore e rammarico, che per alcuni è possibile dire una cosa in una riunione, con tanto di registrazione, e sostenere duramente il contrario in un successivo comunicato stampa.
A scatenare un ingeneroso attacco nei confronti di questa amministrazione è stato proprio un comunicato stampa sottoscritto da alcune associazioni di categoria che hanno preso spunto da una mia intervista su un quotidiano locale. Di quell'intervista, ignorando altri contenuti come la volontà di condividere le scelte, la prossima apertura dei luoghi della cultura a partire dal castello Tramontano ecc., è stata colta solo l'ipotesi, peraltro già anticipata e condivisa durante una civile e costruttiva riunione del Tavolo del turismo, di poter introdurre un lieve aumento nella tassa di soggiorno finalizzata esclusivamente a coprire i costi del miglioramento dei servizi necessari al settore turistico - richiesti dagli stessi operatori - e seguendo condizioni da approfondire insieme.
Il commento di senso opposto, emerso in questi giorni, desta stupore perché contraddice quanto le medesime associazioni di categoria avevano detto in sede di Tavolo Tecnico. In alcuni casi (penso ad esempio a Confapi) erano addirittura seguiti dei pubblici apprezzamenti a mezzo stampa.
Allo stupore, si accompagna anche il rammarico perché i toni e i contenuti del comunicato attesterebbero (uso volutamente il condizionale) l'inutilità dello strumento concertativo (il Tavolo), a vantaggio di un modo di comunicare apodittico e direi quasi "per partito preso", attraverso comunicati stampa. Un ritorno al passato, contrario a quanto auspicato e praticato finora dalla nostra amministrazione, che cerca invece il dialogo e il confronto.
Fin qui, con riferimento al metodo.
Venendo invece al merito dei punti espressi dalle associazioni, alcuni sono da noi condivisi senza alcuna remora a partire dalla volontà di concertazione (che è cosa diversa dall'imporre delle scelte) e il potenziamento dei servizi.
Condivisa è anche la prospettiva di introdurre le luminarie nei Sassi, una sperimentazione già iniziata nello scorso periodo natalizio e proposta al Tavolo dall'assessore Orsi nel mese di febbraio. Altre proposte sono senz'altro discutibili, come ad esempio la richiesta di incrementare la dotazione per la promozione della Festa della Bruna, il cui budget complessivo, tra sostegni pubblici e contributi privati, supera già il milione di euro. Un aumento ulteriore del sostegno comunale comprimerebbe le possibilità di finanziare altri servizi utili lungo tutto l'arco dell'anno.
Per garantire le altre richieste, sarebbe indiscutibilmente utile stanziare nuove risorse, da reperire però sempre nel plafond della tassa di soggiorno non avendo facile disponibilità da altre fonti del bilancio comunale. Quindi delle due l'una: o ridurre qualcosa di ciò che oggi offriamo (e siamo tutti concordi nel dover incrementare e migliorare), o aumentare leggermente l'imposta con vincolo di destinazione.
Alle esigenze manifestate dalle associazioni, inoltre, ne aggiungerei una assai importante perché garantisce la sostenibilità nel tempo, e che invece sembra sfuggire: il potenziamento della promozione della città, la comunicazione verso i mercati e la diversificazione (è di pochi giorni fa un evento sostenuto dal Comune sul segmento del wedding), per mantenere e soprattutto qualificare i livelli di arrivi. Le preoccupazioni dei nostri operatori, infatti, legate soprattutto alle incertezze della guerra, in altre destinazioni turistiche più mature della nostra, sono vissute al contempo come opportunità di acquisire la quota di mercato sia domestico che internazionale resa orfana dalla crisi nel Golfo. Ovviamente bisognerebbe rivolgersi in modo tempestivo e adeguato a quei segmenti di domanda.
Infine, sul rammarico per la denuncia di scarsa visibilità della cerimonia inaugurale, non è solo da un passaggio sui tg nazionali che si valuta l'efficacia di una comunicazione. Le immagini di Matera con lo spettacolo dei droni, diffuse in modo virale dai social, sono volutamente tanto spettacolari da segnare un momento di comunicazione iconico al pari di grandi produzioni cinematografiche; aggiungo che sono un patrimonio comune e tutti dovrebbero poterle utilizzare per promuovere la nostra città in una veste inedita.
Turismo e comunicazione sono settori tecnici, che meritano un'attenzione e approfondimento maggiore rispetto ad un caffè tra amici. Questo è l'auspicio e l'impegno nei confronti della città che ci portiamo addosso e al quale, come amministrazione, non intendiamo derogare, ci auguriamo con il sostegno leale e la condivisione di tutti".