Agriturismo, l'esempio lucano considerato un'eccelenza

I dati presentati durante l'assemblea di Turismo Verde

sabato 9 giugno 2018
L'agriturismo e' un'eccellenza tipica dell'ospitalità rurale lucana, una formula di viaggio green che sta contribuendo a sostenere il turismo nelle aree montane e collinari (dove si trova l'84% delle strutture) e una componente essenziale della multifunzionalita' agricola. E' merito delle aziende agrituristiche aver recuperato e valorizzato luoghi ed edifici della tradizione, paesaggi e varieta' antiche, cosi' come aver ripreso vecchie ricette contadine, piatti locali ormai quasi sconosciuti, tutelando la biodiversita' e creando capitale sociale. E' il messaggio dell'Assemblea elettiva di Turismo Verde, che ha confermato Giulio Sparascio presidente dell'associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani per il secondo mandato ed eletto la presidente di Turismo Verde Basilicata Piera Bianco nella direzione nazionale insieme, tra gli altri, a Maria Pirrone.

L'Assemblea sotto lo slogan "In agriturismo per rallentare i ritmi e far correre le emozioni", e' stata l'occasione per fare un focus del comparto e anticipare le tendenze in vista dell'estate. Le vere aspettative sono per il periodo luglio-settembre, quando gli operatori agrituristici contano di registrare un notevole incremento delle presenze nelle quasi 23 mila aziende autorizzate, compreso tra i 7,5 e gli 8 milioni di ospiti. "L'obiettivo, con la stagione estiva, e' quello di toccare quota 1,5 miliardi di euro di fatturato complessivo annuo. Un risultato a portata di mano- e' emerso durante l'Assemblea di Turismo Verde Cia- con un potenziale di piu' di 245 mila posti letto e quasi 450 mila coperti per il ristoro. Oltre a 11 mila piazzole per l'agricampeggio e a quasi 2 mila aziende attive come Fattorie didattiche e sociali. Nell'ultimo decennio, il numero degli agriturismi e' cresciuto costantemente (+35%) e solo l'anno scorso il fatturato diretto degli agriturismi e' valso piu' di 1,2 miliardi di euro, rappresentando oltre un quarto del valore dei servizi (attivita' secondarie) generati dall'agricoltura".

"Il comparto si dimostra in continuo movimento- sottolinea Sparascio, presidente Turismo Verde- con un moltiplicarsi di idee e attivita'. Praticamente la meta' delle strutture (12.446) permette di praticare equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, Spa e piscina, corsi e seminari. Come Turismo Verde, siamo andati ancora avanti: oltre a promuovere la vendita diretta con il marchio la Spesa in Campagna e a fare cucina agricola di qualita' con gli Agrichef (marchio depositato da Cia), le nostre aziende agrituristiche stanno sperimentando percorsi di atletica con le Fattorie sportive grazie all'accordo con Fidal. Inoltre, lavoriamo per accreditarci alla gestione dei beni culturali e
archeologici abbandonati, prima di tutto nelle aree rurali, con il progetto Coltiviamo l'arte".

Di rilievo la scelta del neo ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio che per la sua prima uscita pubblica, ha voluto incontrare Cia-Agricoltori Italiani, in occasione dell'Assemblea dei suoi operatori agroturistici associati a Turismo Verde.
"Ringraziamo il ministro per la sua presenza -ha dichiarato il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino-. Apprezziamo la determinazione e la capacità di ascolto che, sin dalle prime ore del suo mandato, ha deciso di mettere in campo, con impegno e autorevolezza, per difendere gli agricoltori e per favorire forme di collaborazione tra le imprese e tutte le realtà che rappresentano il nostro straordinario territorio, a partire dal turismo".
"Il connubio tra agricoltura e turismo, enogastronomia e territorio, è nella natura del nostro Paese -ha aggiunto Scanavino-. Siamo convinti che la nascita di collaborazioni efficaci tra i protagonisti dei vari settori possa tradursi in benefici per l'intero sistema economico nazionale. Offriremo massimo sostegno al ministro Centinaio, convinti che, insieme, si possa avviare un dialogo leale e costruttivo -ha concluso- al fine di difendere gli interessi di tutti gli agricoltori italiani e tradurre in reddito i loro sforzi quotidiani".
parte sua, il ministro Centinaio ha dichiarato che la parola d'ordine del mandato alle Politiche agricole sarà "ascolto". "Il Made in Italy è un patrimonio comune -ha spiegato il ministro nel suo intervento agli agricoltori Cia-. Sfruttiamolo puntando su sostenibilità, competitività e innovazione. Abbiamo un modello Italia da presentare al mondo. Ma è arrivato il momento di aggregare di più e fare squadra sui territori per compiere un ulteriore salto di qualità. Mettendo insieme turismo e agricoltura, il Ministero che guido diventa un Dicastero gigantesco della gestione e della promozione delle eccellenze italiane all'estero -ha chiosato Centinaio-. Sono il nostro biglietto da visita".