Callmat: arriva nuovo contratto Tim, riparte l'attività

Positivo esito della vertenza ma sindacati non abbassano la guardia

venerdì 23 ottobre 2026 16.09
Grazie ad una nuova commessa di lavoro della Tim, non sarà avviata la procedura di licenziamento collettivo, precedentemente prospettata dalla CallMat di Matera. Inoltre a partire dal 1° novembre cesserà il ricorso ai contratti di solidarietà, consentendo il superamento dell'attuale regime di riduzione dell'orario di lavoro.

Sviluppi positivi per la vertenza del call-center di Matera.

Oggi, alle ore 11, si è tenuto un incontro tra le Segreterie regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UIL FPC UIL e UGL Telecomunicazioni, le RSA aziendali e la direzione di CallMat. L'incontro, convocato dall'azienda su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, ha avuto l'obiettivo di fare chiarezza sulle notizie diffuse nei giorni scorsi dagli organi di informazione in merito alla disponibilità di TIM a prorogare i volumi di attività affidati al sito di Matera. L'azienda ha confermato la disponibilità di TIM a garantire la prosecuzione delle attività, presumibilmente almeno per il primo semestre del 2027.

Le Organizzazioni Sindacali accolgono con grande soddisfazione queste novità, che rappresentano un primo, significativo risultato della lunga mobilitazione portata avanti in questi mesi dalle lavoratrici e dai lavoratori, insieme alle rappresentanze sindacali. È un risultato che valorizza l'impegno, la determinazione e i sacrifici di chi non ha mai smesso di lottare per difendere il proprio posto di lavoro, mantenendo alta l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sulla vertenza.

"Tuttavia - affermano i sindacati - è necessario essere chiari: la proroga annunciata da TIM non rappresenta ancora una soluzione strutturale e definitiva. L'orizzonte temporale resta limitato e permangono tutte le incertezze sulle prospettive future dell'azienda, in un settore, quello del Crm-Bpo, attraversato da una crisi profonda che richiede interventi urgenti e strutturali. Resta inoltre aperta la questione delle risorse economiche individuate, sia a livello regionale sia a livello ministeriale, per favorire una soluzione della vertenza, che ad oggi non hanno ancora trovato concreta attuazione. Per queste ragioni, guardiamo con grande attenzione al tavolo nazionale di settore già programmato per il prossimo 12 novembre, nell'ambito del quale sarà riservato uno spazio alla vicenda CallMat, ritenendo che la specificità e l'urgenza della vertenza richiedano un confronto dedicato. Non possiamo permettere che questa proroga si trasformi semplicemente in un rinvio del problema. Il tempo guadagnato deve essere utilizzato per costruire certezze, non per ritrovarci tra pochi mesi nella medesima situazione di emergenza".