Confcommercio: molto bene giugno ma a luglio e agosto turismo ha rallentato

Il bilancio per il settore della ristorazione

venerdì 11 settembre 2026 20.57
"Giugno è stato un mese molto positivo, soprattutto grazie a un importante aumento dei flussi stranieri, che ha portato anche un buon incremento del fatturato del settore ristorativo. Diverso è stato invece l'andamento di luglio e agosto, dove le aspettative non sono state pienamente raggiunte". E' la riflessione di Gianni Genco, Presidente Confcommercio-FIPE –Ristoratori della Provincia di Matera, sull'andamento della ristorazione nella città di Matera nel periodo estivo.

È sicuramente vero che la situazione economica generale e la riduzione del potere d'acquisto degli italiani possono aver inciso. "Ma credo- sottolinea Genco- che non possiamo fermarci a questa spiegazione. Matera negli ultimi anni ha fatto una scelta precisa, investendo molto sulla qualità dell'offerta turistica e sulla possibilità di proporre un'esperienza di livello. Questo è un dato positivo e rappresenta una parte importante della nostra crescita. Ma Matera non è soltanto questo. La nostra città offre una proposta molto più ampia e completa: abbiamo strutture e attività rivolte a un turismo di qualità, ma allo stesso tempo esiste un'offerta più accessibile, capace di rispondere anche alle esigenze di chi arriva a Matera per una visita giornaliera o con una capacità di spesa diversa. Quindi non credo sia corretto pensare che il calo registrato nei mesi di luglio e agosto sia semplicemente il risultato di una città diventata troppo costosa o accessibile soltanto a una fascia medio-alta. Il problema è un altro e dobbiamo avere il coraggio di analizzarlo."

Continua Confcommercio:
"Matera è ormai legata a doppio filo al turismo e l'indotto economico che questo genera è fondamentale per la città. Non possiamo permetterci di avere ogni anno diversi periodi di forte calo dei flussi: dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono ormai mesi di bassa stagione consolidata, ma se a questi aggiungiamo anche luglio e agosto, la situazione diventa difficile da sostenere. Le imprese non possono lavorare bene soltanto per sei mesi all'anno. Ne risentono il fatturato, la possibilità di mantenere i livelli occupazionali e soprattutto la continuità dei dipendenti, in un momento in cui i costi e la pressione fiscale sono già molto importanti. Per questo credo che dobbiamo capire realmente cosa sta succedendo, senza cercare spiegazioni troppo semplici".

"Da anni chiediamo un Osservatorio sul Turismo che ci permetta di avere dati precisi e aggiornati e di capire come stanno cambiando i flussi: chi arriva, da dove arriva, quanto si ferma, quanto spende e soprattutto perché in alcuni periodi questi flussi diminuiscono. Anche il dato della crescita complessiva dei turisti a Matera deve essere analizzato meglio, perché se da una parte registriamo un aumento delle presenze, dall'altra molte attività raccontano un andamento economico diverso. Questa differenza va capita. Quest'anno, probabilmente, il flusso straniero ha contribuito ad attutire il calo, mantenendosi costante anche nei mesi di luglio e agosto. Ma proprio questo ci deve spingere a fare un'analisi ancora più attenta. Anche il confronto con la vicina Puglia e, in particolare, con Bari, può darci qualche spunto. Abbiamo visto una forte presenza turistica nei centri storici e una città vissuta fino a tarda sera. Le attività hanno quindi un ciclo di lavoro più lungo: molti ristoranti arrivano a lavorare fino all'una di notte, mentre a Matera alle 23:00 molti locali hanno già terminato l'attività".

Confcommercio conclude: "Qui entra in gioco un altro tema: non è solo una questione di turismo, ma di come facciamo vivere la città. Intrattenimento, eventi, attività serali e possibilità di vivere il centro storico anche dopo cena sono elementi che possono contribuire a rendere Matera più attrattiva e più viva. E questo non riguarda soltanto il turista. Una città più viva e vissuta nelle ore serali è un valore anche per i residenti".