Furti in serie nelle farmacie, quattro arresti
Episodi avvenuti nel Metapontino alla fine di marzo
martedì 25 agosto 2026
11.03
Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri perché ritenuti responsabili di cinque furti in serie nelle farmacie del Metapontino, avvenute nell'arco di due ore nella notte del 31 marzo scorso, nei Comuni di Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri, per un bottino totale di circa 37mila euro.
Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Matera, su richiesta della Procura materana, ed eseguite dai carabinieri della Compagnia di Altamura che hanno condotto le indagini insieme ai militari di Policoro. Secondo l'ipotesi accusatoria, la banda era composta da almeno cinque persone che agirono con il volto coperto e utilizzando strumenti di effrazione, radio ricetrasmittenti, torce frontali e indumenti idonei a impedirne il riconoscimento.
In base alla ricostruzione, avrebbero raggiunto gli esercizi a bordo di una Range Rover Sport rubata a Ginosa due settimane prima e su essa sono state applicate targhe rubate poche ore prima dei furti da una Porsche Macan parcheggiata a Scanzano Jonico. Al termine delle azioni, l'auto utilizzata per i furti è stata lasciata presso una base logistica individuata a Santeramo in Colle e poi bruciata. L'attività investigativa si è sviluppata attraverso l'esame coordinato dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza delle farmacie. Nel corso delle investigazioni sono stati trovati altri veicoli rubati, arnesi da scasso, passamontagna, torce frontali, radio ricetrasmittenti che sono ritenuti compatibili con la preparazione e l'esecuzione di furti.
Altri elementi indiziari sono stati estratti dall'esame di una scheda di memoria collegata a un sistema di videosorveglianza installato nella base logistica, dalla comparazione degli indumenti indossati dalle persone riprese durante i furti con quelli visibili nei filmati registrati al rientro del veicolo e dall'analisi della memoria di un telefono cellulare sequestrato. In quest'ultimo dispositivo sono state individuate delle ricerche in rete riguardanti alcune delle farmacie successivamente colpite, altri possibili obiettivi e componenti elettroniche relative al modello di autovettura utilizzato.
Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Matera, su richiesta della Procura materana, ed eseguite dai carabinieri della Compagnia di Altamura che hanno condotto le indagini insieme ai militari di Policoro. Secondo l'ipotesi accusatoria, la banda era composta da almeno cinque persone che agirono con il volto coperto e utilizzando strumenti di effrazione, radio ricetrasmittenti, torce frontali e indumenti idonei a impedirne il riconoscimento.
In base alla ricostruzione, avrebbero raggiunto gli esercizi a bordo di una Range Rover Sport rubata a Ginosa due settimane prima e su essa sono state applicate targhe rubate poche ore prima dei furti da una Porsche Macan parcheggiata a Scanzano Jonico. Al termine delle azioni, l'auto utilizzata per i furti è stata lasciata presso una base logistica individuata a Santeramo in Colle e poi bruciata. L'attività investigativa si è sviluppata attraverso l'esame coordinato dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza delle farmacie. Nel corso delle investigazioni sono stati trovati altri veicoli rubati, arnesi da scasso, passamontagna, torce frontali, radio ricetrasmittenti che sono ritenuti compatibili con la preparazione e l'esecuzione di furti.
Altri elementi indiziari sono stati estratti dall'esame di una scheda di memoria collegata a un sistema di videosorveglianza installato nella base logistica, dalla comparazione degli indumenti indossati dalle persone riprese durante i furti con quelli visibili nei filmati registrati al rientro del veicolo e dall'analisi della memoria di un telefono cellulare sequestrato. In quest'ultimo dispositivo sono state individuate delle ricerche in rete riguardanti alcune delle farmacie successivamente colpite, altri possibili obiettivi e componenti elettroniche relative al modello di autovettura utilizzato.