"Il Capodanno Rai 2020 deve svolgersi a Matera"

Il Comune rompe gli indugi e si ripropone per la kermesse "L'anno che verrà"

mercoledì 23 ottobre 2019
L'amministrazione comunale di Matera decide di rompere gli indugi e lancia nuovamente la candidatura della capitale europea della cultura per ospitare l'evento televisivo del Capodanno "L'anno che verrà". L'accordo tra Rai e Regione Basilicata è stato firmato proprio per Matera2019, quando nel 2014 è stata proclamata. Da quel momento due volte la kermesse di Rai Uno si è tenuta a Matera, una a Potenza e una Maratea. Finora Venosa e Metaponto non sono state scelte. Metaponto si è fatta avanti con un comitato di associazioni e operatori turistici.

Per il Comune di Matera è stata Mariangela Liantonio, assessore al turismo, ad esprimersi. "Credo che il Capodanno Rai 2020 debba svolgersi a Matera, nonostante la Basilicata abbia molte città capaci e degne di ospitarlo - dice - perché Matera è l'unica ad avere il valore simbolico di riscatto dell'intero Mezzogiorno d'Italia, un valore che supera tutti i confini e che sono sicura, nessuno vorrà disperdere".

"L'anno 2019 che ha consacrato la città dei Sassi protagonista assoluta dello scenario culturale internazionale - aggiunge - si avvia verso l'epilogo. In questi anni è stato fatto tanto, certamente molto rimane ancora da fare, ma è innegabile che Matera sia stata brava, abbia dato prova di capacità organizzativa, di accoglienza partecipata, di grande ospitalità; ed è cresciuta acquisendo maggiore consapevolezza della propria identità culturale e sociale e del ruolo primario che la storia le ha ormai definitivamente riservato. Eventi, iniziative, manifestazioni di respiro ultranazionale; scenario di produzioni televisive, di films, di pubblicità. E insieme con sé - dice ancora - Matera, si è portata a braccio sulla ribalta, la intera Basilicata e le regioni confinanti e tutto il Sud, per lungo tempo negletto, che oggi grazie a Matera che ha catalizzato l'attenzione sul meridione del nostro Paese, si riappropria con orgoglio della propria fertile identità e riscopre la voglia di intraprendere una nuova strada che lo porti al traguardo dell'agognato e pieno riscatto sociale".

Per questo Liantonio dice di rinunciare a "stupide rivalità" o "anacronistiche ragioni di campanile" e a non farsi distrarre "da personalismi e voglie di vanità che sarebbero in questo momento tanto inopportune quanto dannose per tutti". E solo Matera è la "piazza" che conviene a tutti e "conviene al Sud".

Di certo le reazioni degli altri territori non si faranno attendere.