In 100mila alla festa della Bruna
Ritardi per il maltempo ma tutto si è svolto regolarmente
venerdì 3 luglio 2026
10.03
Oltre 45.000 persone hanno preso parte ai primi riti della giornata già all'alba. In serata le presenze hanno superato quota 100.000, confermando ancora una volta la straordinaria capacità della Festa della Bruna di richiamare cittadini, pellegrini e visitatori da tutta Italia e dall'estero. 80 cavalieri hanno sfilato nella tradizionale Cavalcata, mentre oltre 3 chilometri di luminarie artistiche, con i loro scenografici archi monumentali, hanno accompagnato il percorso della festa. A garantire il regolare svolgimento della manifestazione, un articolato dispositivo di sicurezza coordinato tra istituzioni, forze dell'ordine, Protezione Civile, Polizia Locale, operatori sanitari, volontari e personale dell'organizzazione.
Sono i numeri della 637ª Festa della Bruna, la giornata più lunga e più sentita dai materani, vissuta quest'anno sotto la minaccia della pioggia che, dal pomeriggio, ha imposto un costante monitoraggio delle condizioni meteorologiche e un confronto continuo tra organizzatori e autorità, culminato in due vertici convocati in Prefettura. Una situazione affrontata senza mai interrompere il forte coinvolgimento della comunità, che ha continuato a partecipare ai riti con la stessa intensità di sempre.
Una giornata iniziata prima dell'alba con la Messa dei Pastori, la tradizionale Processione dei Pastori accompagnata dalle batterie pirotecniche, la vestizione del Generale, la Cavalcata, le bande musicali e la Solenne Processione di Maria Santissima della Bruna sul Carro Trionfale realizzato dall'artista materana Francesca Cascione. Come da tradizione, in serata il Carro ha accompagnato la Patrona nei tre giri in Piazza Duomo, con cui la città rinnova il proprio affidamento alla Madonna della Bruna, prima di tornare in Piazza Vittorio Veneto. Una celebrazione che da oltre sei secoli unisce fede, tradizione e identità collettiva e continua a coinvolgere persone di ogni età, con una significativa presenza di famiglie e giovani.
Qui si è compiuto lo strazzo, il rito più atteso della Festa. L'assalto e la distruzione del Carro segnano simbolicamente l'inizio del nuovo anno per i materani. Tra gli elementi più ricercati, i 17 angioletti e le decorazioni che impreziosivano un Carro particolarmente ricco, con 21 statue a grandezza naturale e, per la prima volta, grandi altorilievi laterali al posto dei tradizionali quadri, restituiti simbolicamente alla comunità attraverso il rito finale.
«La risposta della città è stata straordinaria – dichiara Bruno Caiella, presidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna –. Anche una giornata resa complessa dalle condizioni meteo ha dimostrato quanto la Festa della Bruna sia parte dell'identità di Matera e continui a essere vissuta con una partecipazione autentica da tutte le generazioni. È il risultato del lavoro corale di un'intera comunità. Desidero rivolgere il più sincero ringraziamento ai volontari, alle associazioni che collaborano all'organizzazione della Festa (Auriga, Cavalieri, Angeli del Carro), alla Diocesi di Matera-Irsina, alle istituzioni, alle forze dell'ordine, alla Prefettura, alla Questura, alla Protezione Civile, alla Polizia Locale, ai servizi sanitari e a tutti coloro che, con competenza, passione e senso di responsabilità, hanno reso possibile anche quest'anno lo svolgimento della nostra festa. Un grazie speciale va ai materani e ai tantissimi visitatori che, con la loro presenza, continuano a rendere la Bruna una delle più grandi espressioni di fede e identità popolare del nostro Paese.»
Ancora una volta, la Festa della Bruna ha dimostrato di vivere nella sua comunità. Vive nella partecipazione, nei riti condivisi, nella presenza di migliaia di persone di ogni età, nella capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. È questa vitalità, custodita da oltre sei secoli, a dare forza al percorso di candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio culturale immateriale UNESCO.
La Festa della Bruna è organizzata dall'Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con l'Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell'Arcivescovo, e si realizza con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.
Sono i numeri della 637ª Festa della Bruna, la giornata più lunga e più sentita dai materani, vissuta quest'anno sotto la minaccia della pioggia che, dal pomeriggio, ha imposto un costante monitoraggio delle condizioni meteorologiche e un confronto continuo tra organizzatori e autorità, culminato in due vertici convocati in Prefettura. Una situazione affrontata senza mai interrompere il forte coinvolgimento della comunità, che ha continuato a partecipare ai riti con la stessa intensità di sempre.
Una giornata iniziata prima dell'alba con la Messa dei Pastori, la tradizionale Processione dei Pastori accompagnata dalle batterie pirotecniche, la vestizione del Generale, la Cavalcata, le bande musicali e la Solenne Processione di Maria Santissima della Bruna sul Carro Trionfale realizzato dall'artista materana Francesca Cascione. Come da tradizione, in serata il Carro ha accompagnato la Patrona nei tre giri in Piazza Duomo, con cui la città rinnova il proprio affidamento alla Madonna della Bruna, prima di tornare in Piazza Vittorio Veneto. Una celebrazione che da oltre sei secoli unisce fede, tradizione e identità collettiva e continua a coinvolgere persone di ogni età, con una significativa presenza di famiglie e giovani.
Qui si è compiuto lo strazzo, il rito più atteso della Festa. L'assalto e la distruzione del Carro segnano simbolicamente l'inizio del nuovo anno per i materani. Tra gli elementi più ricercati, i 17 angioletti e le decorazioni che impreziosivano un Carro particolarmente ricco, con 21 statue a grandezza naturale e, per la prima volta, grandi altorilievi laterali al posto dei tradizionali quadri, restituiti simbolicamente alla comunità attraverso il rito finale.
«La risposta della città è stata straordinaria – dichiara Bruno Caiella, presidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna –. Anche una giornata resa complessa dalle condizioni meteo ha dimostrato quanto la Festa della Bruna sia parte dell'identità di Matera e continui a essere vissuta con una partecipazione autentica da tutte le generazioni. È il risultato del lavoro corale di un'intera comunità. Desidero rivolgere il più sincero ringraziamento ai volontari, alle associazioni che collaborano all'organizzazione della Festa (Auriga, Cavalieri, Angeli del Carro), alla Diocesi di Matera-Irsina, alle istituzioni, alle forze dell'ordine, alla Prefettura, alla Questura, alla Protezione Civile, alla Polizia Locale, ai servizi sanitari e a tutti coloro che, con competenza, passione e senso di responsabilità, hanno reso possibile anche quest'anno lo svolgimento della nostra festa. Un grazie speciale va ai materani e ai tantissimi visitatori che, con la loro presenza, continuano a rendere la Bruna una delle più grandi espressioni di fede e identità popolare del nostro Paese.»
Ancora una volta, la Festa della Bruna ha dimostrato di vivere nella sua comunità. Vive nella partecipazione, nei riti condivisi, nella presenza di migliaia di persone di ogni età, nella capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. È questa vitalità, custodita da oltre sei secoli, a dare forza al percorso di candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio culturale immateriale UNESCO.
La Festa della Bruna è organizzata dall'Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con l'Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell'Arcivescovo, e si realizza con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.