Murgia Materana: un comitato tecnico scientifico per il nuovo Piano

Oggi l'insediamento

sabato 28 marzo 2026 18.03
Si è ufficialmente insediato questa mattina, nella sede dell'Ente Parco della Murgia Materana, il nuovo Comitato Tecnico-Scientifico (CTS), organismo chiamato ad affiancare il Consiglio Direttivo nel percorso di revisione del Piano del Parco. L'insediamento segna l'avvio operativo di una fase strategica per il futuro dell'area protetta, orientata a una pianificazione aggiornata, condivisa e capace di rispondere alle nuove esigenze del territorio.

Alla giornata hanno preso parte il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l'assessora all'Ambiente, Energia e Tutela del Territorio Laura Mongiello, il sindaco di Montescaglioso e presidente della Comunità del Parco Vincenzo Zito, il presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini, il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, il vice capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Fabio Tancredi e il capo segreteria del Sottosegretario al Ministero della Cultura Vito Maria Rosario D'Adamo.

Nel corso dell'iniziativa sono intervenuti inoltre i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico: Amerigo Restucci, esperto di urbanistica; Davide Maria Dioguardi, esperto di urbanistica e paesaggio; Flavia La Spada, esperta di diritto e tutela ambientale; Luigi Fiorentino, esperto di diritto amministrativo e presidente del National Biodiversity Future Center, insieme al presidente del CTS Giovanni Mianulli. Il Comitato, presieduto dal Presidente dell'Ente Parco Giovanni Mianulli, è composto da figure di alto profilo scientifico e multidisciplinare chiamate a fornire supporto qualificato nelle attività di studio, analisi e indirizzo strategico.

L'attività del CTS sarà centrale nella redazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP), primo passo del percorso di revisione del Piano del Parco. Un documento di natura conoscitiva e strategica che consentirà di aggiornare il quadro territoriale, individuare criticità e delineare scenari di sviluppo sostenibile. Durante gli interventi è emersa con forza la necessità di dotare il Parco di uno strumento aggiornato, capace di coniugare tutela, valorizzazione e fruizione sostenibile, superando le criticità legate a un impianto pianificatorio risalente a oltre vent'anni fa. Il Comitato lavorerà in raccordo con gli organi dell'Ente e con il territorio, con l'obiettivo di consegnare il Documento Programmatico Preliminare entro sei mesi, avviando così il confronto istituzionale e pubblico che porterà alla definizione del nuovo Piano del Parco.

Un passaggio cruciale per rafforzare il ruolo del Parco della Murgia Materana come laboratorio di tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo sostenibile, in linea con le sfide contemporanee e con le aspettative delle comunità locali.

Alcuni interventi:
Vito Bardi
"Il Parco della Murgia Materana entra in una fase nuova. L'aggiornamento del Piano del Parco è una priorità e rappresenta una scelta politica chiara: governare il territorio con visione, mettendo insieme tutela e sviluppo. Questo percorso si inserisce nella strategia del Piano Paesaggistico Regionale, che dà regole certe e supera la frammentazione. La Basilicata punta a valorizzare il proprio patrimonio senza comprometterlo, trasformandolo in una leva di crescita sostenibile per i territori e le comunità".

Amerigo Restucci - esperto di urbanistica
"Il Piano del Parco nasce da un'impostazione che risale a oltre vent'anni fa e che oggi mostra evidenti limiti sia sul piano conoscitivo sia su quello applicativo. In questi anni sono emerse criticità legate alla gestione del territorio, in particolare nel rapporto tra pianificazione pubblica e proprietà privata, che rappresenta una componente significativa dell'area del Parco. Per questo la revisione non è solo opportuna, ma necessaria. Il Documento Programmatico Preliminare rappresenta uno strumento fondamentale: non è ancora un piano, ma un passaggio tecnico che consente di raccogliere e organizzare le informazioni, analizzare le principali problematiche e individuare possibili scenari strategici. L'obiettivo è costruire, attraverso un percorso di confronto e condivisione, un quadro chiaro e aggiornato che permetta di definire scelte consapevoli, equilibrate e sostenibili, in grado di tenere insieme tutela, valorizzazione e uso del territorio".