Policoro presenta dossier candidatura per capitale del mare
La città jonica aspira al nuovo titolo nazionale
sabato 31 gennaio 2026
Il Comune di Policoro ha presentato il dossier di candidatura al titolo di ''Capitale italiana del Mare 2026'' istituito dal Governo (Ministero della protezione civile e delle politiche per il mare). L'incontro si è tenuto nella sala consiliare.
Il dossier, dal titolo "L'approdo del futuro'', è stato illustrato dal sindaco Enrico Bianco e da esperti delle Università del Salento e della Basilicata. Con la candidatura Policoro, città bandiera blu e fulcro della costa jonica lucana, intende valorizzare la cultura del mare, la biodiversità e l'economia blu.
"Oggi non presentiamo solo dei documenti, rivendichiamo un'identità - ha detto l'assessore regionale Cosimo Latronico, delegato dal presidente Vito Bardi -. Policoro non finisce dove finisce la sua spiaggia. Questa è la voce della costa jonica Metapontina che si alza all'unisono, coinvolgendo il Basso Sinni, i borghi dell'interno, le valli. Il mare, per noi, non è un confine geografico ma un ponte di civiltà che collega l'entroterra alle rotte del Mediterraneo''. L'area del Metapontino ha il valore aggiunto della ricchezza archeologica della Magna Grecia, inserito nel dossier. La Regione ha confermato il supporto. ''Rispondiamo alla sfida nazionale con tremila anni di storia e una capacità organizzativa moderna. La vittoria di Policoro - ha concluso Latronico - sarebbe il riconoscimento della dignità di un intero distretto mediterraneo. Il lavoro è appena iniziato, ma l'approdo è vicino".
Il dossier, dal titolo "L'approdo del futuro'', è stato illustrato dal sindaco Enrico Bianco e da esperti delle Università del Salento e della Basilicata. Con la candidatura Policoro, città bandiera blu e fulcro della costa jonica lucana, intende valorizzare la cultura del mare, la biodiversità e l'economia blu.
"Oggi non presentiamo solo dei documenti, rivendichiamo un'identità - ha detto l'assessore regionale Cosimo Latronico, delegato dal presidente Vito Bardi -. Policoro non finisce dove finisce la sua spiaggia. Questa è la voce della costa jonica Metapontina che si alza all'unisono, coinvolgendo il Basso Sinni, i borghi dell'interno, le valli. Il mare, per noi, non è un confine geografico ma un ponte di civiltà che collega l'entroterra alle rotte del Mediterraneo''. L'area del Metapontino ha il valore aggiunto della ricchezza archeologica della Magna Grecia, inserito nel dossier. La Regione ha confermato il supporto. ''Rispondiamo alla sfida nazionale con tremila anni di storia e una capacità organizzativa moderna. La vittoria di Policoro - ha concluso Latronico - sarebbe il riconoscimento della dignità di un intero distretto mediterraneo. Il lavoro è appena iniziato, ma l'approdo è vicino".