Riunione in Prefettura sul caporalato

Garantiti servizi di vigilanza e attenzione elevata

sabato 13 giugno 2026 18.56
Il prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, ha riunito oggi il tavolo permanente sul caporalato, per fare il punto della situazione sulle azioni di vigilanza in corso dopo la strage di Amendolara (Cosenza) dove quattro lavoratori di nazionalità pachistana e afghana sono stati uccisi nell'incendio del furgoncino. I quattro avevano lavorato anche in un'azienda del Materano.

All'incontro hanno partecipato il procuratore della Repubblica di Matera, Alessio Coccioli, i rappresentanti di forze di polizia, Inps, Ispettorato, Inail, Asm (azienda sanitaria locale), sindacati, associazioni di categoria e anche di Regione Basilicata e Provincia di Matera. Il vertice segue gli incontri già tenuti dalla Prefettura sul tema dopo l'incidente del 4 ottobre 2025 sulla strada statale 598 ''Fondovalle dell'Agri'', nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale sono morti quattro braccianti agricoli indiani e pachistani (nella foto).

Da quella tragedia è nata un'inchiesta anti-caporalato in Basilicata. Al centro del confronto, la prosecuzione dell'analisi del fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori stagionali e del caporalato nel territorio provinciale e il riepilogo dei controlli effettuati nel Metapontino dove si concentra maggiormente l'impiego di lavoratori agricoli stranieri. ''Continueremo ad assicurare su tutto il territorio provinciale - ha dichiarato il prefetto - un'attività di vigilanza nel quadro delle azioni di prevenzione e di repressione dei fenomeni di sfruttamento lavorativo''. Sotto esame le questioni dei trasporti, generalmente mancanti per il trasferimento casa-aziende, e la questione abitativa con un diffuso fenomeno di insediamenti spontanei.