Spaccio di droga a Matera, quattro arresti
Attività stabile di cessione di hashish e cocaina
lunedì 6 luglio 2026
11.23
Quattro persone sono state arrestate e sottoposte ai domiciliari in un'inchiesta antidroga della Guardia di finanza di Matera, con il coordinamento della Procura. L'operazione è stata denominata Magnete.
Altre tre persone, incensurate, sono state sottoposte a obblighi di dimora nel Comune di residenza e di firma in caserma mentre ulteriori otto sono indagate ma senza misure cautelari a loro carico. I finanzieri hanno ricostruito una serie di condotte di acquisto, detenzione, confezionamento e cessione di sostanze stupefacenti, principalmente hashish e cocaina, nel territorio materano.
Le indagini, condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di spaccio, approvvigionamento e detenzione a fini di cessione di sostanze stupefacenti, in un arco temporale significativo e con modalità stabili.
C'era una suddivisione di ruoli tra gli indagati: fornitori o punti di approvvigionamento e altri come custodi, intermediari, addetti al confezionamento o incaricati della distribuzione agli acquirenti finali. Gli ordini e le consegne avvenivano sulle applicazioni di messaggistica istantanea, con linguaggio criptico in cui venivano indicati i luoghi di cessione delle dosi in varie zone della città. In alcuni casi, le condotte sarebbero state commesse in contesti frequentati da giovani o comunque alla presenza di minorenni. Gli elementi raccolti hanno portato alle misure cautelari emesse dal gip di Matera ed eseguite dai finanzieri.
Altre tre persone, incensurate, sono state sottoposte a obblighi di dimora nel Comune di residenza e di firma in caserma mentre ulteriori otto sono indagate ma senza misure cautelari a loro carico. I finanzieri hanno ricostruito una serie di condotte di acquisto, detenzione, confezionamento e cessione di sostanze stupefacenti, principalmente hashish e cocaina, nel territorio materano.
Le indagini, condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di spaccio, approvvigionamento e detenzione a fini di cessione di sostanze stupefacenti, in un arco temporale significativo e con modalità stabili.
C'era una suddivisione di ruoli tra gli indagati: fornitori o punti di approvvigionamento e altri come custodi, intermediari, addetti al confezionamento o incaricati della distribuzione agli acquirenti finali. Gli ordini e le consegne avvenivano sulle applicazioni di messaggistica istantanea, con linguaggio criptico in cui venivano indicati i luoghi di cessione delle dosi in varie zone della città. In alcuni casi, le condotte sarebbero state commesse in contesti frequentati da giovani o comunque alla presenza di minorenni. Gli elementi raccolti hanno portato alle misure cautelari emesse dal gip di Matera ed eseguite dai finanzieri.