Truffa dei "mi piace", raggirata una 20enne di Matera
Ha pagato 4500 euro. Sei persone denunciate
giovedì 1 ottobre 2026
11.46
La Polizia di Stato di Matera ha denunciato 6 persone residenti in Italia, gravemente indiziati del reato di truffa. L'attività d'indagine è stata avviata in seguito della querela resa da una ventenne, vittima della truffa telematica dei "mi piace". Tale raggiro, particolarmente diffuso e insidioso, prevede una fase iniziale nella quale i truffatori carpiscono la fiducia della vittima, remunerandola con piccole somme a fronte della visione di alcuni video sui social network. Successivamente, avendo così instaurato un rapporto di fiducia con i truffati, i malfattori convincono questi ultimi a inviare ingenti somme con la promessa di maggiori e facili guadagni, facendo perdere le proprie tracce una volta ricevuto il denaro.
Nello specifico, la vittima era stata dapprima inserita in una chat di gruppo WhatsApp, all'interno della quale venivano inviati link a contenuti social sui quali cliccare il tasto "mi piace" o "segui", in cambio della corresponsione di piccole somme di denaro. Successivamente, la giovane è stata aggiunta a un canale Telegram e spinta, con la promessa di ulteriori remunerazioni e rassicurata dai messaggi di numerosi account complici partecipanti al canale, a inviare 4.500 € sui conti gestiti dai truffatori.
L'attività investigativa, condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Matera e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di risalire tempestivamente agli intestatari e utilizzatori dei conti correnti beneficiari delle somme sottratte in frode alla giovane, denunciandoli.
Nello specifico, la vittima era stata dapprima inserita in una chat di gruppo WhatsApp, all'interno della quale venivano inviati link a contenuti social sui quali cliccare il tasto "mi piace" o "segui", in cambio della corresponsione di piccole somme di denaro. Successivamente, la giovane è stata aggiunta a un canale Telegram e spinta, con la promessa di ulteriori remunerazioni e rassicurata dai messaggi di numerosi account complici partecipanti al canale, a inviare 4.500 € sui conti gestiti dai truffatori.
L'attività investigativa, condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Matera e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di risalire tempestivamente agli intestatari e utilizzatori dei conti correnti beneficiari delle somme sottratte in frode alla giovane, denunciandoli.