Una scultura in via San Biagio per Matera2026

"La Porta della Speranza" sarà realizzata da Norman Foster

lunedì 5 ottobre 2026 22.01
Sarà Norman Foster a firmare la "Porta della Speranza" di Matera, l'opera monumentale che sarà installata entro la fine del 2026 davanti alla casa circondariale della città. Il progetto internazionale Porte della Speranza è promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la Cultura e l'Educazione della Santa Sede con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ed è realizzato dal Comitato Giubileo Cultura Educazione insieme a Rampello & Partners (con la curatela di Davide Rampello) e sostenuto da Fondazione Cariplo.

Il progetto nasce dall'apertura della Porta Santa nel carcere romano di Rebibbia all'inizio del Giubileo, gesto di Papa Francesco rilanciato da Papa Leone XIV nell'Esortazione Apostolica Dilexi Te. Porte come opere monumentali installate all'ingresso degli istituti penitenziari e progettate in dialogo con la comunità carceraria, visibili ai cittadini, realizzate con i tre materiali della Croce – legno, metallo e pietra – e progettate in dialogo con la comunità carceraria. Gli autori, ovvero gli artifex, artefici di bellezza, hanno lavorato alle opere senza chiedere compenso. La soglia è pensata per essere attraversata in due direzioni: dal carcere alla società, per chi ha compiuto un percorso educativo e riabilitativo e dalla città al carcere, per superare i pregiudizi legati alla detenzione e al reinserimento.

"Sono entusiasta di partecipare al progetto e onorato di poter realizzare a Matera un'opera così profondamente simbolica, un segno di grande cultura e civiltà", dichiara Lord Foster.

L'opera sarà realizzata nell'anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, titolo conferito dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh, condiviso nel 2026 con la città marocchina di Tetouan, a sette anni dall'esperienza di Capitale Europea della Cultura. Il programma dell'anno da Capitale, gestito dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, è cofinanziato dal Ministero della Cultura. Una vocazione che il progetto delle Porte della Speranza traghetta dentro il perimetro del carcere, dove il dialogo tra istituzioni, città e persone detenute è spesso il più necessario.

"Con la Porta della Speranza di Lord Foster, il 2026 non è un traguardo raggiunto, ma una nuova partenza per Matera", dichiara il sindaco Antonio Nicoletti. "La città conferma la propria vocazione a essere laboratorio internazionale di cultura, innovazione sociale e dialogo, rafforzando un'identità che guarda al futuro attraverso i valori della pace, dell'accoglienza e della dignità della persona. Non un approdo, ma un viaggio da affrontare".

L'adesione di un architetto di questo rilievo conferma il valore di un'iniziativa che porta la cultura in un luogo che la città raramente guarda. Le Porte della Speranza parlano di dignità della persona, di percorsi educativi e riabilitativi, di reinserimento: temi che riguardano l'intera comunità. La Porta della Speranza materana firmata da Lord Norman Foster sarà inaugurata nell'ambito delle iniziative per Matera Capitale della Cultura e del Dialogo 2026.