A Matera riesplode il caso delle “Guide Turistiche Improvvisate”

Una piaga da estirpare per la Confcommercio e la Confesercenti

venerdì 25 agosto 2017
Riesplode con tutta la sua irruenza il bubbone legato alle guide turistiche non autorizzate. Una piaga che in città non solo non si riesce ad estirpare ma neanche tenere sotto controllo. Eppure basterebbero controlli mirati e ripetuti per ottenere subito risultati importanti. A chi spetta farli?

Ecco che la Confcommercio e la Confesercenti di Matera riferiscono di ricevere da più parti segnalazioni di turisti vittime di novelli ciceroni in grado di offrire loro un servizio degno dei migliori e, se questi ultimi non sono proprio accondiscendenti, l'accompagnatore fa ricorso a metodi più convincenti! "Bene, fin qui forse non abbiamo detto nulla di nuovo se non ribadire quanto da anni segnaliamo; d'altronde il fenomeno è sotto gli occhi di tutti, perchè le "guide turistiche" improvvisate piantonano tutti i punti strategici della città a caccia soprattutto di famiglie di visitatori più deboli e facilmente circuibili a differenza dei gruppi che generalmente sono più organizzati.

E' chiaro che se non verranno prese contromisure, tali fatti potrebbero assumere dimensioni a nostro giudizio tali da diventare interessanti per un certo tipo di criminalità e questo è assolutamente da evitare. Pertanto bisogna intervenire perchè non trattasi di ragazzate o di gente che deve portare il pane a casa, ma di rispetto delle regole: questo genere di attività deve essere svolto da chi esercita la professione di guida turistica così come previsto dalle norme vigenti.

La città in questi ultimi tempi sta perdendo colpi, i visitatori commentano sempre più in negativo i loro soggiorni per tutta una serie di fattori che non vorremmo qui ripetere; non dobbiamo affatto permettere che i turisti (trattasi poi di famiglie) vengano infastiditi da guide (che noi sappiamo essere abusive) dai modi non troppo professionali; sarebbe veramente annullare l'immagine di una città che con molta fatica cerca di diventare internazionale e che poi non riesce a debellare un fenomeno che è ancora allo stato larvale.