Ancora un assalto ai bancomat in Basilicata
Stavolta a Rapolla. Inseguiti i ladri, riusciti a fuggire
lunedì 12 gennaio 2026
9.27
Ancora un assalto ai bancomat in Basilicata. Sono 5 in circa un mese, tra dicembre e gennaio. Tra questi anche l'episodio di Scanzano Jonico del 19 dicembre che ha fruttato un bottino di 55mila euro ai banditi.
Un furto è stato messo a segno all'alba ai danni della filiale Bpm di Rapolla con una tecnica esplosiva con cui è stato aperto un varco nel muro. Bottino ancora da quantificare mentre i danni all'istituto di credito sono ingenti. A differenza di altri episodi da parte delle bande che agiscono facendo esplodere i bancomat con il metodo della "marmotta", stavolta è stato sventrato il muro, probabilmente con una doppia esplosione. I ladri sono entrati e hanno portato via l'apparecchiatura bancomat con tutto il contenuto. Hanno agito in tre, incappucciati, poi fuggiti a bordo di una Volkswagen nera.
I malviventi sono stati intercettati dai carabinieri del nucleo radiomobile di Melfi che hanno inseguito i banditi per vari chilometri ma sono stati fermati da chiodi a tre punte gettati sull'asfalto. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Melfi. Sul posto per i rilievi gli artificieri del comando provinciale di Potenza.
Un furto è stato messo a segno all'alba ai danni della filiale Bpm di Rapolla con una tecnica esplosiva con cui è stato aperto un varco nel muro. Bottino ancora da quantificare mentre i danni all'istituto di credito sono ingenti. A differenza di altri episodi da parte delle bande che agiscono facendo esplodere i bancomat con il metodo della "marmotta", stavolta è stato sventrato il muro, probabilmente con una doppia esplosione. I ladri sono entrati e hanno portato via l'apparecchiatura bancomat con tutto il contenuto. Hanno agito in tre, incappucciati, poi fuggiti a bordo di una Volkswagen nera.
I malviventi sono stati intercettati dai carabinieri del nucleo radiomobile di Melfi che hanno inseguito i banditi per vari chilometri ma sono stati fermati da chiodi a tre punte gettati sull'asfalto. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Melfi. Sul posto per i rilievi gli artificieri del comando provinciale di Potenza.