Apt Basilicata fa il punto sul turismo, persi 500 posti di lavoro

A causa dell'emergenza globale. Segnali incoraggianti per Matera

martedì 21 luglio 2020
Dopo la lunga parentesi di chiusura, iniziato con il lockdown, è stato riaperto al pubblico a Matera il ''Basilicata Openspace'' dell'Apt, azienda di promozione territoriale. Nella circostanza il direttore Antonio Nicoletti ha fatto il punto sulla situazione del settore e sui primi risultati della campagna di promozione per rendere nuovamente attrattiva la regione lucana.

I numeri sullo stop del comparto sono negativi, in particolar modo per la perdita di 500 posti di lavoro. Per monitorare la condizione del settore ricettivo, l'Apt ha condotto un'indagine conoscitiva consultando le strutture ricettive in merito all'operatività, le aperture stagionali, gli investimenti programmati per la fase 2 e 3 e la progressiva riapertura.

I dati sono ''in linea con il trend nazionale - si legge nel report - ed evidenziano nei mesi estivi, da giugno a settembre, una progressiva crescita delle prenotazioni confermate, seppure in un quadro preoccupante per la percentuale di prenotazioni annullate. Per quel che riguarda la riapertura delle strutture alberghiere, la percentuale media si attesta intorno al 95%, con segni maggiori di flessione nell'area di Potenza e della Val d'Agri. Per quel che riguarda la perdita di occupazione, si registrano 506 posti di lavoro in meno, di cui 249 solo nelle strutture della costa ionica''.

L'Apt, comunque, registra, alcuni ''segnali sicuramente incoraggianti'', come il rapporto di Federalberghi nazionale che ''indica Matera (55% prenotazioni risp. disponibilità) e Perugia (54%) come le uniche città d'arte con risultati positivi rispetto alla media nazionale''.