Festa della Bruna mai stata così, senza bagni di folla

Quest'anno solo celebrazioni religiose, senza i riti popolari

giovedì 2 luglio 2020 10.12
Iniziata all'alba a Matera la festa dedicata alla protettrice Maria Santissima della Bruna, un rituale immutato da oltre sei secoli ma quest'anno stravolto per la pandemia. Sarà una giornata senza i bagni di folla, solo con celebrazioni religiose.

Il tradizionale carro in legno e cartapesta, a tema sacro, è stato realizzato ugualmente. Mancherà l'atto simbolico che identifica e rende peculiare la festa, vale a dire la distruzione del carro al termine dei giri.

I riti sono iniziati con la messa dei pastori celebrata all'aperto in piazza Duomo dall'arcivescovo Pino Caiazzo. Durante la messa è stata fatta la preghiera di affidamento dei giovani a Maria. ''La vostra devozione alla Madonna della Bruna è questa: portate questo contagio positivo tra le strade dei Sassi, della nostra Lucania, del mondo intero. Chiunque vorrà tastare e analizzare la positività del contagio, resterà sconvolto dalla consapevolezza che il risultato di questo tampone è uguale per tutti: ammalati d'amore'', sono state le parole di Caiazzo.

Annullata la tradizionale e altrettanto caratteristica processione dei pastori così come non si tengono la sfilata dei cavalli e dei cavalieri, non ci saranno gli spettacoli pirotecnici, le luminarie sono ridotte al minimo, luna park e mercatini non sono stati allestiti. Durante la giornata si tengono altre messe nella chiesa dell'Annunziata a Piccianello, infine il santo rosario in Cattedrale. La festa si concluderà con i tradizionali tre giri del carro con la Madonna sul piazzale della Cattedrale ma potranno assistere soltanto i fedeli presenti al rosario. Dal balcone del palazzo arcivescovile, il vescovo Giuseppe Caiazzo farà atto di affidamento della città e impartirà la benedizione.

Terminerà così, senza lo 'strazzo', l'assalto della folla quando alla fine della processione, una volta riportata la statua della Madonna in chiesa, il carro viene distrutto, pezzo per pezzo, lasciandone solo lo scheletro.