Film di Mel Gibson, autorizzate le riprese nel Parco della Murgia materana
Prevista la massima tutela dell'area protetta
domenica 8 febbraio 2026
Il Parco regionale della Murgia materana ha autorizzato la produzione cinematografica del film ''The Resurrection of the Christ'' di Mel Gibson alle riprese e lavorazioni nell'area protetta prescrivendo la salvaguardia dei luoghi che non dovranno essere modificati in alcun modo. Gibson ha scelto di nuovo Matera per il progetto cinematografico che è il sequel di ''The Passion of the Christ'', girato sempre a Matera nel 2003 e uscito nelle sale l'anno successivo, con notevole impatto positivo di conoscenza della città dei Sassi nel mondo.
La produzione farà base a Matera a breve, per un periodo che intercorre tra i mesi di febbraio e aprile. Sarà un'altra grande occasione per la città lucana sia per l'indotto economico che per l'immagine. L'area protetta, che è uno scenario naturale con la gravina e anche un parco archeologico per la presenza di chiese rupestri, ad ogni modo ''non può essere considerata un semplice fondale naturale, ma rappresenta un patrimonio complesso, vivo e intrinsecamente fragile, affidato a una responsabilità pubblica che impone tutela, controllo e salvaguardia rigorosa'', ha comunicato l'ente gestore.
Pertanto le autorizzazioni rilasciate alla produzione cinematografica, dopo un approfondito esame tecnico e amministrativo, prevedono ''la totale assenza di alterazioni degli habitat naturali, l'utilizzo esclusivo della rete di sentieri e tratturi esistenti, il divieto di installazioni scenografiche invasive, la gestione controllata dei flussi e dei mezzi, l'obbligo di ripristino integrale dei luoghi e l'attivazione di specifiche garanzie ambientali'' a tutela dell'area protetta. ''Il cinema rappresenta un'importante occasione di valorizzazione ma non può mai prescindere dal rispetto assoluto del Parco - ha dichiarato il presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli -. La Murgia viene scelta proprio perché è rimasta integra nel tempo. Il nostro compito è garantire che questa integrità non venga compromessa. La tutela del territorio viene prima delle esigenze produttive, prima delle opportunità economiche e prima della visibilità internazionale''.
Le riprese, pertanto, sono consentite esclusivamente nel rispetto integrale delle norme dell'area protetta, con l'obbligo di assicurare ''la piena reversibilità degli interventi e la salvaguardia dei luoghi''. Il percorso intrapreso si sviluppa anche in collaborazione con la Lucana Film Commission e con il Comune di Matera per ''promuovere un modello di sviluppo culturale capace di coniugare valorizzazione del territorio, crescita e tutela ambientale''.
La produzione farà base a Matera a breve, per un periodo che intercorre tra i mesi di febbraio e aprile. Sarà un'altra grande occasione per la città lucana sia per l'indotto economico che per l'immagine. L'area protetta, che è uno scenario naturale con la gravina e anche un parco archeologico per la presenza di chiese rupestri, ad ogni modo ''non può essere considerata un semplice fondale naturale, ma rappresenta un patrimonio complesso, vivo e intrinsecamente fragile, affidato a una responsabilità pubblica che impone tutela, controllo e salvaguardia rigorosa'', ha comunicato l'ente gestore.
Pertanto le autorizzazioni rilasciate alla produzione cinematografica, dopo un approfondito esame tecnico e amministrativo, prevedono ''la totale assenza di alterazioni degli habitat naturali, l'utilizzo esclusivo della rete di sentieri e tratturi esistenti, il divieto di installazioni scenografiche invasive, la gestione controllata dei flussi e dei mezzi, l'obbligo di ripristino integrale dei luoghi e l'attivazione di specifiche garanzie ambientali'' a tutela dell'area protetta. ''Il cinema rappresenta un'importante occasione di valorizzazione ma non può mai prescindere dal rispetto assoluto del Parco - ha dichiarato il presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli -. La Murgia viene scelta proprio perché è rimasta integra nel tempo. Il nostro compito è garantire che questa integrità non venga compromessa. La tutela del territorio viene prima delle esigenze produttive, prima delle opportunità economiche e prima della visibilità internazionale''.
Le riprese, pertanto, sono consentite esclusivamente nel rispetto integrale delle norme dell'area protetta, con l'obbligo di assicurare ''la piena reversibilità degli interventi e la salvaguardia dei luoghi''. Il percorso intrapreso si sviluppa anche in collaborazione con la Lucana Film Commission e con il Comune di Matera per ''promuovere un modello di sviluppo culturale capace di coniugare valorizzazione del territorio, crescita e tutela ambientale''.