In provincia di Matera un 20enne arrestato per violenza sessuale
La vittima è minorenne
martedì 20 gennaio 2026
12.30
Un 20enne, residente in un Comune della provincia di Matera, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza minorenne. L'indagine è iniziata quando la vittima si è presentata al pronto soccorso dell'ospedale di Potenza, riferendo di aver subito una violenza sessuale da un conoscente.
Gli accertamenti sono stati condotti sia dalla squadra mobile di Potenza che dai colleghi di Matera che hanno individuato il presunto responsabile e lo hanno arrestato, sottoponendolo ai domiciliari. Gli agenti hanno accertato che la sera precedente all'episodio denunciato la vittima è uscita, in compagnia di un'amica e del 20enne indagato, per raggiungere, a bordo dell'auto del ragazzo, un locale nella periferia del paese dove trascorrere qualche ora di svago, insieme ad un nutrito gruppo di coetanei.
Con la scusa di fare rifornimento in una stazione di servizio, l'indagato è riuscito a rimanere da solo in auto con la vittima. Lungo il percorso, all'improvviso, ha accostato il veicolo in un punto particolarmente buio ed isolato, ha tolto il cellulare alla ragazza e quindi, come riferito dalla Polizia di Stato, ''costringeva la ragazza ad avere un rapporto sessuale''. Gli agenti hanno rintracciato il giovane nella sua abitazione dove hanno sequestrato i suoi vestiti, l'auto e il cellulare e poi, nei sopralluoghi, hanno ritrovato tra i rovi del luogo indicato il reggiseno della vittima.
Gli accertamenti sono stati condotti sia dalla squadra mobile di Potenza che dai colleghi di Matera che hanno individuato il presunto responsabile e lo hanno arrestato, sottoponendolo ai domiciliari. Gli agenti hanno accertato che la sera precedente all'episodio denunciato la vittima è uscita, in compagnia di un'amica e del 20enne indagato, per raggiungere, a bordo dell'auto del ragazzo, un locale nella periferia del paese dove trascorrere qualche ora di svago, insieme ad un nutrito gruppo di coetanei.
Con la scusa di fare rifornimento in una stazione di servizio, l'indagato è riuscito a rimanere da solo in auto con la vittima. Lungo il percorso, all'improvviso, ha accostato il veicolo in un punto particolarmente buio ed isolato, ha tolto il cellulare alla ragazza e quindi, come riferito dalla Polizia di Stato, ''costringeva la ragazza ad avere un rapporto sessuale''. Gli agenti hanno rintracciato il giovane nella sua abitazione dove hanno sequestrato i suoi vestiti, l'auto e il cellulare e poi, nei sopralluoghi, hanno ritrovato tra i rovi del luogo indicato il reggiseno della vittima.