Mareggiate sulla costa jonica, la Regione interviene
Aiuti agli stabilimenti danneggiati
martedì 27 gennaio 2026
21.10
La furia del ciclone ha lasciato il segno sulla costa jonica, ma la risposta della Regione Basilicata non si è fatta attendere. L'assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile, Pasquale Pepe, d'intesa con il Presidente Vito Bardi, ha tracciato la rotta per l'immediato futuro davanti ai sindaci dei comuni costieri e alle associazioni di categoria dei balneari. Un incontro operativo, quello di questo pomeriggio, per blindare la stagione turistica e mettere in sicurezza il territorio.
Le azioni messe in campo sono concrete e camminano su due binari paralleli. Il primo riguarda il portafoglio degli operatori, messi in ginocchio dalle mareggiate: a seguito di regolare istanza di sopralluogo, ha spiegato Pepe, la Regione procederà all'abbattimento del canone demaniale per tutto il 2026, arrivando alla misura massima consentita del 50 per cento. Il secondo pilastro riguarda il decoro e la fruibilità delle spiagge: laddove il concessionario deciderà di non intervenire autonomamente, sarà la Regione stessa a farsi carico della pulizia degli arenili invasi dai detriti portati dal mare.
"Non è il momento dei tentennamenti – ha detto l'assessore Pepe – ma quello della concretezza. Stiamo chiedendo a tutti gli uffici comunali una ricognizione puntuale dei danni. Solo dopo un'istruttoria rigorosa e puntuale valuteremo, dati alla mano, se sussistono i presupposti tecnici per richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza".
L'occasione è servita anche per fare il punto sugli investimenti strutturali che la Regione, unitamente al Commissario per il dissesto idrogeologico, sta portando avanti per contrastare l'erosione costiera, una ferita aperta che richiede cure costose e costanti. Pepe ha ricordato, in particolare, i 19 milioni di euro destinati su Rotondella e gli 11 milioni su Metaponto, senza dimenticare la partita aperta su Nova Siri, con la progettazione in corso per il fiume Toccacielo, e l'intervento a Terzo Madonna di Scanzano Jonico.
Il clima del tavolo è stato di piena sintonia. Gli amministratori locali e i rappresentanti dei balneari hanno espresso un apprezzamento unanime per la tempestività della convocazione dell'incontro e per la chiarezza delle proposte avanzate. L'impegno assunto dalla Regione è quello di mantenere un filo diretto costante con il territorio, con l'obiettivo uscire dall'emergenza per dedicarsi ad un intervento risolutivo e strutturale che garantisca, una volta per tutte, la sicurezza delle nostre coste.
Le azioni messe in campo sono concrete e camminano su due binari paralleli. Il primo riguarda il portafoglio degli operatori, messi in ginocchio dalle mareggiate: a seguito di regolare istanza di sopralluogo, ha spiegato Pepe, la Regione procederà all'abbattimento del canone demaniale per tutto il 2026, arrivando alla misura massima consentita del 50 per cento. Il secondo pilastro riguarda il decoro e la fruibilità delle spiagge: laddove il concessionario deciderà di non intervenire autonomamente, sarà la Regione stessa a farsi carico della pulizia degli arenili invasi dai detriti portati dal mare.
"Non è il momento dei tentennamenti – ha detto l'assessore Pepe – ma quello della concretezza. Stiamo chiedendo a tutti gli uffici comunali una ricognizione puntuale dei danni. Solo dopo un'istruttoria rigorosa e puntuale valuteremo, dati alla mano, se sussistono i presupposti tecnici per richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza".
L'occasione è servita anche per fare il punto sugli investimenti strutturali che la Regione, unitamente al Commissario per il dissesto idrogeologico, sta portando avanti per contrastare l'erosione costiera, una ferita aperta che richiede cure costose e costanti. Pepe ha ricordato, in particolare, i 19 milioni di euro destinati su Rotondella e gli 11 milioni su Metaponto, senza dimenticare la partita aperta su Nova Siri, con la progettazione in corso per il fiume Toccacielo, e l'intervento a Terzo Madonna di Scanzano Jonico.
Il clima del tavolo è stato di piena sintonia. Gli amministratori locali e i rappresentanti dei balneari hanno espresso un apprezzamento unanime per la tempestività della convocazione dell'incontro e per la chiarezza delle proposte avanzate. L'impegno assunto dalla Regione è quello di mantenere un filo diretto costante con il territorio, con l'obiettivo uscire dall'emergenza per dedicarsi ad un intervento risolutivo e strutturale che garantisca, una volta per tutte, la sicurezza delle nostre coste.