Matera 2026: si parte il 20 marzo nel cantiere del Teatro Duni
Programma presentato al Ministero della cultura
lunedì 23 febbraio 2026
13.52
Nella sala Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma, è stato presentato il programma ufficiale di Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026 insieme a Tetouan in Marocco. Ogni anno il titolo viene assegnato dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh che scelgono due città, una a nord e una a sud del Mediterraneo. Il programma di Matera 2026 è denominato ''Terre Immerse'' perché valorizza anche le aree interne ed è suddiviso in quattro serie di eventi e appuntamenti (''stratificazioni, isolamenti, contaminazioni, transumanze'') con cui Matera si propone come baricentro dell'area euro-mediterranea e come piattaforma strategica di diplomazia culturale anche con riferimento al piano Mattei per i rapporti con l'Africa.
Alla conferenza nel Collegio romano sono intervenuti il consigliere del MiC Clemente Contestabile che ha letto il messaggio del ministro della cultura, Alessandro Giuli, il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, e il direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando.
L'apertura ufficiale si terrà il 20 marzo, giornata mondiale della felicità: la cerimonia si terrà a partire dalle ore 17 nel teatro Duni, attualmente in fase di ristrutturazione, che aprirà con la formula del cantiere evento. Ai saluti istituzionali seguirà una passeggiata artistica, tra musica e danze, nei Sassi (i caratteristici rioni di case in tufo che dal 1993 sono patrimonio dell'umanità Unesco), per concludersi nel Sasso Caveoso dove si terrà uno spettacolo con laser e droni. Il programma si compone di residenze artistiche, attività di co-produzione culturale in cui saranno coinvolti i cittadini, di mostre dedicate ad Adriano Olivetti e al fotografo Mimmo Jodice. Sono inoltre previsti iniziative di diplomazia culturale, un festival del design e dell'artigianato nell'area vasta mediterranea, una rappresentazione del Cantico delle creature per gli 800 anni di San Francesco. Tra gli appuntamenti, il 26 settembre, il Cielo stellato con i Sassi illuminati dalle luci tenui di fiaccole adagiate su balconi, scalinate e nei vicinati.
La giornata conclusiva è prevista il 28 novembre.
Domani pomeriggio Matera2026 verrà presentato anche al Ministero degli esteri.
In Agenda il programma integrale di Matera2026.
Alla conferenza nel Collegio romano sono intervenuti il consigliere del MiC Clemente Contestabile che ha letto il messaggio del ministro della cultura, Alessandro Giuli, il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, e il direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando.
L'apertura ufficiale si terrà il 20 marzo, giornata mondiale della felicità: la cerimonia si terrà a partire dalle ore 17 nel teatro Duni, attualmente in fase di ristrutturazione, che aprirà con la formula del cantiere evento. Ai saluti istituzionali seguirà una passeggiata artistica, tra musica e danze, nei Sassi (i caratteristici rioni di case in tufo che dal 1993 sono patrimonio dell'umanità Unesco), per concludersi nel Sasso Caveoso dove si terrà uno spettacolo con laser e droni. Il programma si compone di residenze artistiche, attività di co-produzione culturale in cui saranno coinvolti i cittadini, di mostre dedicate ad Adriano Olivetti e al fotografo Mimmo Jodice. Sono inoltre previsti iniziative di diplomazia culturale, un festival del design e dell'artigianato nell'area vasta mediterranea, una rappresentazione del Cantico delle creature per gli 800 anni di San Francesco. Tra gli appuntamenti, il 26 settembre, il Cielo stellato con i Sassi illuminati dalle luci tenui di fiaccole adagiate su balconi, scalinate e nei vicinati.
La giornata conclusiva è prevista il 28 novembre.
Domani pomeriggio Matera2026 verrà presentato anche al Ministero degli esteri.
In Agenda il programma integrale di Matera2026.