Matera2026: ora i soldi ci sono ma manca programma
Progetto Comune boccia la gestione del Comune
mercoledì 22 aprile 2026
8.41
Il gruppo consiliare di Progetto comune critica l'amministrazione comunale su Matera 2026, capitale del dialogo e della cultura del Mediterraneo, per la mancanza di una programmazione e di un coinvolgimento della comunità nelle scelte.
"Sono trascorsi già quattro mesi del 2026 ed è ancora un rebus il programma per l'intero anno - sostiene il gruppo -. Nel Consiglio comunale dedicato al tema, a fronte della reticenza e genericità del Sindaco la nostra ferma denuncia A dicembre avevamo approvato in Consiglio un ordine del giorno unitario che impegnava sindaco e giunta su iniziative e obiettivi precisi. Per citarne solo alcuni: informazione periodica alle Commissioni, al Consiglio comunale e alla cittadinanza circa le attività e le iniziative che verranno realizzate; attivare un processo di co-programmazione e coprogettazione permanente per costruire il programma di Matera 2026 valorizzando le competenze istituzionali, artistiche, sociali e civiche della città e dell'intero territorio lucano; pubblicare una manifestazione di interesse per la presentazione di iniziative ed eventi da tenersi nel 2026 in relazione al titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo; nominare una Commissione qualificata che esamini e valuti i progetti e le manifestazioni di interesse presentate; l'attivazione di un contratto istituzionale di sviluppo Cis finalizzato a sostenere interventi strutturali e infrastrutturali ambientali; creare un forum per la cittadinanza euromediterranea; costituire un tavolo scientifico e un tavolo permanente di consultazione composto dalle associazioni che vorranno far parte".
"A distanza di quattro mesi - aggiunge Progetto comune - il sindaco si è presentato in Consiglio comunale - chiesto dalla minoranza per avere un aggiornamento sullo stato delle cose -senza aver dato attuazione ad alcuno di essi, limitandosi a riferire di call col Ministero e residenze artistiche da bandire, continuando a omettere qualsiasi informazione e coinvolgimento della città e del consiglio comunale stesso. Non è un caso che, nel dibattito che è seguito alla nostra denuncia, sintomi di disagio e imbarazzo siano emersi dagli stessi banchi della maggioranza.
"Le risorse finanziarie ormai ci sono, mancano i progetti, il protagonismo delle intelligenze e competenze del territorio. Il rischio reale, che con il passare del tempo diventa sempre più probabile e minaccioso, è che si perda una nuova e preziosa occasione per consolidare e rilanciare il ruolo internazionale di Matera, come città della pace, della cultura e del dialogo. O comunque che passi sulla testa della comunità, riducendosi solo ad una sterile serie di eventi, anziché essere e diventare un'ulteriore tappa di crescita economica, sociale e culturale.
"Abbiamo cercato di dare una scossa, anche se le reazioni del sindaco non sembrano aver colto il segnale dato. Eppure, siamo di fronte ad uno snodo importante, rispetto al quale non servono tatticismi e piaggerie. Continueremo a incalzare, non per ostacolare, ma per smuovere, accelerare, evitare che a fine anno i rimpianti prevalgono sulle soddisfazioni. Il sindaco esca dalla torre d'avorio e si liberi di cerchi più malefici che magici. E si confronti con la città e la sua rappresentanza in Consiglio. L'elettorato ci ha affidato un ruolo di controllo e di stimolo e noi non tradiremo il mandato ricevuto, ma lo assolveremo con rigore e coerenza", ha concluso.
"Sono trascorsi già quattro mesi del 2026 ed è ancora un rebus il programma per l'intero anno - sostiene il gruppo -. Nel Consiglio comunale dedicato al tema, a fronte della reticenza e genericità del Sindaco la nostra ferma denuncia A dicembre avevamo approvato in Consiglio un ordine del giorno unitario che impegnava sindaco e giunta su iniziative e obiettivi precisi. Per citarne solo alcuni: informazione periodica alle Commissioni, al Consiglio comunale e alla cittadinanza circa le attività e le iniziative che verranno realizzate; attivare un processo di co-programmazione e coprogettazione permanente per costruire il programma di Matera 2026 valorizzando le competenze istituzionali, artistiche, sociali e civiche della città e dell'intero territorio lucano; pubblicare una manifestazione di interesse per la presentazione di iniziative ed eventi da tenersi nel 2026 in relazione al titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo; nominare una Commissione qualificata che esamini e valuti i progetti e le manifestazioni di interesse presentate; l'attivazione di un contratto istituzionale di sviluppo Cis finalizzato a sostenere interventi strutturali e infrastrutturali ambientali; creare un forum per la cittadinanza euromediterranea; costituire un tavolo scientifico e un tavolo permanente di consultazione composto dalle associazioni che vorranno far parte".
"A distanza di quattro mesi - aggiunge Progetto comune - il sindaco si è presentato in Consiglio comunale - chiesto dalla minoranza per avere un aggiornamento sullo stato delle cose -senza aver dato attuazione ad alcuno di essi, limitandosi a riferire di call col Ministero e residenze artistiche da bandire, continuando a omettere qualsiasi informazione e coinvolgimento della città e del consiglio comunale stesso. Non è un caso che, nel dibattito che è seguito alla nostra denuncia, sintomi di disagio e imbarazzo siano emersi dagli stessi banchi della maggioranza.
"Le risorse finanziarie ormai ci sono, mancano i progetti, il protagonismo delle intelligenze e competenze del territorio. Il rischio reale, che con il passare del tempo diventa sempre più probabile e minaccioso, è che si perda una nuova e preziosa occasione per consolidare e rilanciare il ruolo internazionale di Matera, come città della pace, della cultura e del dialogo. O comunque che passi sulla testa della comunità, riducendosi solo ad una sterile serie di eventi, anziché essere e diventare un'ulteriore tappa di crescita economica, sociale e culturale.
"Abbiamo cercato di dare una scossa, anche se le reazioni del sindaco non sembrano aver colto il segnale dato. Eppure, siamo di fronte ad uno snodo importante, rispetto al quale non servono tatticismi e piaggerie. Continueremo a incalzare, non per ostacolare, ma per smuovere, accelerare, evitare che a fine anno i rimpianti prevalgono sulle soddisfazioni. Il sindaco esca dalla torre d'avorio e si liberi di cerchi più malefici che magici. E si confronti con la città e la sua rappresentanza in Consiglio. L'elettorato ci ha affidato un ruolo di controllo e di stimolo e noi non tradiremo il mandato ricevuto, ma lo assolveremo con rigore e coerenza", ha concluso.