Nicoletti respinge la richiesta di dimissioni
"Siamo a pochi giorni dall'inizio di Matera 2026"
domenica 1 marzo 2026
18.26
Il sindaco Antonio Nicoletti respinge la richiesta di dimissioni presentata dall'opposizione per le difficoltà in cui si trova la maggioranza. L'assise è ancora priva del presidente del consiglio comunale. Inoltre c'è stata la "rottura" con il capogruppo Augusto Toto.
Negli scorsi giorni è arrivato un parere del Ministero dell'Interno che potrebbe sbloccare la situazione. Nel contempo il sindaco e la giunta hanno inoltre confermato fiducia nell'operato della segretaria generale, Virginia Terranova.
Secondo il sindaco, lo stallo nell'elezione del presidente "deriva da un articolo statutario scritto male - ha dichiarato - tanto da essere stato applicato in modo diametralmente opposto negli anni. La segretaria ha fornito il suo supporto tecnico al Consiglio, e la mancata elezione del Presidente è derivata dall'impossibilità di raggiungere il consenso di ben 22 consiglieri eletti, numero che neanche un sindaco eletto con premio di maggioranza avrebbe avuto, sull'unica proposta di candidatura avanzata. Il parere ricevuto dal Ministero dell'Interno aiuta a superare questa ingessatura potenzialmente permanente, ma purtroppo è giunto dopo la rottura effettuata dal consigliere Augusto Toto che ha aperto scenari di instabilità su cui le forze politiche stanno lavorando".
"La nostra priorità - ha aggiunto Nicoletti - è, e resta, far fronte alle esigenze della città, e per questo la coesione tra esecutivo, Consiglio e struttura amministrativa è fondamentale, a partire dalla fiducia nella professionalità della segretaria, dei dirigenti e dei funzionari tutti. Sul piano politico, invece, dovremmo fare tutti un passo indietro, per far fare un grande passo avanti alla nostra città. Chi chiede oggi le dimissioni del sindaco, a pochi giorni dalla cerimonia inaugurale di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, dimostra ancora una volta di avere come interesse il proprio destino politico, e non il destino della città".
Negli scorsi giorni è arrivato un parere del Ministero dell'Interno che potrebbe sbloccare la situazione. Nel contempo il sindaco e la giunta hanno inoltre confermato fiducia nell'operato della segretaria generale, Virginia Terranova.
Secondo il sindaco, lo stallo nell'elezione del presidente "deriva da un articolo statutario scritto male - ha dichiarato - tanto da essere stato applicato in modo diametralmente opposto negli anni. La segretaria ha fornito il suo supporto tecnico al Consiglio, e la mancata elezione del Presidente è derivata dall'impossibilità di raggiungere il consenso di ben 22 consiglieri eletti, numero che neanche un sindaco eletto con premio di maggioranza avrebbe avuto, sull'unica proposta di candidatura avanzata. Il parere ricevuto dal Ministero dell'Interno aiuta a superare questa ingessatura potenzialmente permanente, ma purtroppo è giunto dopo la rottura effettuata dal consigliere Augusto Toto che ha aperto scenari di instabilità su cui le forze politiche stanno lavorando".
"La nostra priorità - ha aggiunto Nicoletti - è, e resta, far fronte alle esigenze della città, e per questo la coesione tra esecutivo, Consiglio e struttura amministrativa è fondamentale, a partire dalla fiducia nella professionalità della segretaria, dei dirigenti e dei funzionari tutti. Sul piano politico, invece, dovremmo fare tutti un passo indietro, per far fare un grande passo avanti alla nostra città. Chi chiede oggi le dimissioni del sindaco, a pochi giorni dalla cerimonia inaugurale di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, dimostra ancora una volta di avere come interesse il proprio destino politico, e non il destino della città".