Opposizione: bando eventi culturali in ritardo

Richiesta di sospensione da parte di 15 consiglieri

lunedì 27 luglio 2026 09.00
Nota dei consiglieri comunali di opposizione (Antezza, Bennardi, Cifarelli, Cerrone, Cotugno, Colucci, Lapolla, Suriano, Rubino, Rizzi, Santochirico, Violetto, Toto, Perniola, Tarasco)

La nomina di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio, ma le modalità con cui si sta gestendo la programmazione degli eventi rischiano di trasformare una vetrina internazionale nell'ennesima dimostrazione di approssimazione e superficialità. Come consiglieri comunali di opposizione esprimiamo profondo sconcerto di fronte alla pubblicazione del bando eventi da parte della Fondazione Matera Basilicata 2019, caratterizzato da tempistiche estemporanee e modalità che mortificano la partecipazione della comunità.

Fissare la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 23:59 del 17 agosto significa costringere operatori culturali, associazioni e tecnici a una corsa contro il tempo nel pieno delle ferie estive. Concedere solo tre settimane a cavallo di Ferragosto per elaborare proposte articolate e complesse penalizza inevitabilmente la qualità dei progetti e limita la partecipazione, avvantaggiando solo chi era già pronto o informato. A questo si aggiunge un fatto politico grave: il Consiglio Comunale aveva approvato un indirizzo chiaro per favorire percorsi partecipativi di co-programmazione e co-progettazione con il Terzo Settore. Questo bando ignora completamente quella volontà e cala dall'alto decisioni che avrebbero dovuto vedere il coinvolgimento attivo dell'organo democratico cittadino, delle associazioni culturali e delle rappresentanze datoriali.

È paradossale e inaccettabile che si sia atteso fino alla fine di luglio per avviare una procedura che si sarebbe dovuta pianificare con mesi di anticipo, riducendosi a ridosso della fine del 2026 con un'ansia da prestazione che svela solo improvvisazione. Per queste ragioni facciamo nostra la voce di alcune associazioni di categoria e chiediamo di sospendere immediatamente il bando, applicando i correttivi necessari per garantire tempi congrui, trasparenza e quel dialogo reale che un titolo così prestigioso imporrebbe.