Opposizione: "Troppo costosa la cerimonia inaugurale di Matera2026"

"Più di mezzo milione di euro"

sabato 7 marzo 2026 17.10
I consiglieri comunali di minoranza Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Enzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Adriana Violetto hanno diramato un comunicato riguardante la cerimonia di apertura di Matera Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo del 2026, in programma il 20 marzo nel teatro Duni che riapre eccezionalmente come "cantiere evento" e nei Sassi di Matera.

Di seguito il testo del comunicato.

Stupisce, innanzitutto, per l'entità del finanziamento previsto per la cerimonia inaugurale. Secondo le informazioni disponibili, l'avvio di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 sarebbe accompagnato da una spesa superiore ai 500.000 euro, all'interno di un quadro economico complessivo per l'intero anno stimato in circa 7 milioni di euro. Non è in discussione il valore dell'iniziativa né l'importanza del titolo ottenuto da Matera, che rappresenta un riconoscimento internazionale significativo e una opportunità di rilancio culturale e di dialogo nel Mediterraneo. È naturale che un evento di questa portata preveda anche un momento inaugurale adeguato.

Tuttavia, proprio perché si tratta di un progetto pensato per svilupparsi nell'arco di un intero anno, appare legittimo interrogarsi sulla proporzione tra le risorse destinate all'inaugurazione e quelle che dovrebbero sostenere il programma complessivo delle attività. Questa riflessione assume un significato ancora più forte nel momento storico che stiamo vivendo. Oggi più che mai gli elementi simbolici e valoriali hanno un peso maggiore degli effetti speciali, anche per rimanere in sintonia con le difficoltà che molte famiglie materane – e più in generale le famiglie italiane – stanno affrontando. Per questo motivo, una cifra superiore ai 500.000 euro per una sola serata inaugurale appare francamente molto elevata. Non si tratta di una questione polemica, ma di una valutazione di opportunità e di coerenza rispetto allo spirito di un progetto che nasce per promuovere dialogo, cooperazione e costruzione di valore culturale nel tempo.

Ci domandiamo, per esempio, se dopo l'evento spot di riapertura della Cava del Sole avvenuto la scorsa estate, non si poteva utilizzare parte di questa somma per riattivare la Serra della cava e fare lì la cerimonia inaugurale. Il rischio, altrimenti, è che l'apertura del programma venga percepita come una scelta orientata più alla spettacolarizzazione che alla costruzione di un percorso culturale diffuso e partecipato. Matera ha già dimostrato, con l'esperienza del 2019, che i grandi eventi funzionano quando riescono a diventare processi collettivi, capaci di coinvolgere la città e produrre effetti duraturi nel tessuto sociale e culturale, non, come in questo caso, quando vengono decisi da pochi e senza alcun coinvolgimento di co-progettazione con la comunità.

È con questo spirito ed anche per questo che abbiamo richiesto ed ottenuto un Consiglio comunale straordinario che si terrà lunedì prossimo, perché riteniamo utile aprire una riflessione pubblica sulle priorità e sull'utilizzo delle risorse, affinché il percorso verso il 2026 possa essere davvero all'altezza delle aspettative della città.