Rottamazione dei debiti, richiesta di Confcommercio al Comune

"Aderire per i vecchi tributi locali

sabato 14 febbraio 2026 10.00
In riferimento alla nuova "Rottamazione-quinquies", introdotta dall'ultima Legge di Bilancio 2026, che riapre la definizione agevolata estendendola ai debiti dal 2000 fino al 31 dicembre 2023, la Confcommercio ha chiesto al Comune di aderire. Anche i debiti verso i Comuni rientrano nel perimetro della Rottamazione-quinquies, ma la definizione agevolata non scatta automaticamente con la legge statale, per i tributi locali la Rottamazione sarà concretamente accessibile solo se e quando il rispettivo ente locale adotti uno specifico provvedimento attuativo.

"L'adesione alla "Rottamazione Quinquies 2026" da parte del Comune di Matera - sostiene Confcommercio - offrirebbe alle imprese l'opportunità di regolarizzare i debiti fiscali e contributivi, accumulati a partire dal il 1° gennaio 2000, periodo in cui le misure amministrative del covid hanno messo in ginocchio centinaia di aziende anche nel nostro territorio, il beneficio consisterebbe nel pagamento del solo capitale, con l'eliminazione di sanzioni, interessi e oneri di riscossione. I vantaggi principali includerebbero il blocco di pignoramenti e fermi amministrativi e la possibilità di rateizzare il debito, migliorando la liquidità e la reputazione aziendale. Il Governo sta esercitando una moral suasion: il Ministro Giorgetti ha più volte ribadito l'auspicio che i sindaci utilizzino lo strumento per smaltire l'immenso magazzino di crediti difficilmente esigibili e trasformarli in entrate reali, questo lascia prevedere che numerosi enti delibereranno a breve l'adesione alla rottamazione-quinquies locale".

Tale rottamazione rappresenta un'importante opportunità di definizione agevolata per imprenditori e professionisti, consentendo di sanare i debiti pregressi che incidono sulla vita delle imprese. "Confidiamo nella sensibilità politica di questa amministrazione, affinché possa venire incontro alle esigenze dei contribuenti eliminando sanzioni, interessi e aggio, aiutando le imprese locali in difficoltà a regolarizzare la propria situazione, sostenendo l'economia del territorio", ha sottolineato Confcommercio.