Sanità: accordo tra le Regioni Basilicata e Puglia

Per regolare i flussi di pazienti che si rivolgono fuori regione

venerdì 2 gennaio 2026 12.12
Rafforzare il governo dei flussi di mobilità sanitaria interregionale, garantire appropriatezza delle cure e tutelare l'equilibrio del sistema sanitario: sono questi gli obiettivi dello schema di accordo tra Regione Basilicata e Regione Puglia per la gestione delle prestazioni di ricovero ospedaliero e di specialistica ambulatoriale. L'intesa avrà validità sino al 31 dicembre 2028.

L'accordo disciplina le prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogate, a carico del Servizio sanitario nazionale, dalle strutture pubbliche e private accreditate delle due Regioni a favore dei cittadini residenti in Basilicata e in Puglia, avendo come riferimento il valore economico della produzione 2024. Il dialogo sulla mobilità passiva è stato avviato dalla Regione Basilicata, soprattutto in considerazione dei tetti di spesa per le prestazioni fornite negli ospedali pugliesi, in particolar modo l'ente ecclesiastico regionale ''Miulli'' di Acquaviva delle Fonti che negli anni scorsi venivano sospesi in anticipo per esaurimento del budget mentre l'anno scorso vennero interrotte alla fine di ottobre. Molti materani si rivolgono al "Miulli" di Acquaviva per la vicinanza e per la possibilità di fare esami che altrimenti richiederebbero trasferte più lunghe.

Le due regioni intendono regolare i rapporti, soprattutto nelle aree di confine e nel caso specifico in quella che include Matera da una parte e il versante barese dall'altro. La mobilità sanitaria passiva è un deficit pesante soprattutto per i conti della Basilicata.