Troppi impianti eolici e solari. Ora gestori dovranno pagare di più
Lo stabilisce un disegno di legge della Regione
sabato 25 luglio 2026
10.00
La giunta regionale della Basilicata ha approvato un disegno di legge sulla "disciplina delle compensazioni ambientali regionali da fonti energetiche rinnovabili" che ora passa all'esame delle commissioni del Consiglio. La nuova misura stabilisce che chi realizza o rinnova grandi impianti da fonti rinnovabili, con impatto in più Comuni, sia tenuto a versare contributi economici da reinvestire nei territori direttamente interessati.
Le risorse generate saranno destinate a interventi diretti sul territorio: dall'abbattimento delle bollette energetiche per famiglie e imprese della Basilicata al finanziamento di nuovi impianti di energia pulita a beneficio dei cittadini. Lunedì 27 luglio, alle ore 10, nella Sala Verrastro della Regione a Potenza, si terrà una conferenza del presidente della Regione, Vito Bardi, e dell'assessore all'ambiente e alla transizione energetica, Laura Mongiello.
Il provvedimento prevede una riserva finanziaria regionale in cui confluiranno i contributi versati dagli operatori energetici, con l'obiettivo di ridurre i costi delle bollette e incentivare la transizione ecologica capillare. Le risorse del fondo saranno impiegate per erogare contributi ed agevolazioni a famiglie e aziende lucane e a sostenere l'installazione di nuovi impianti rinnovabili privati. Viene introdotta una misurazione rigorosa della ''impronta territoriale e paesaggistica'' (quando un impianto influisce sull'ambiente di più Comuni, scatta l'obbligo di compensazione regionale, senza intaccare le misure spettanti ai singoli enti locali). Le compensazioni saranno definite tramite accordi consensuali e commisurate all'effettivo impatto, entro il limite massimo del 3% del valore della produzione energetica attesa, garantendo certezza sia alle comunità che agli investitori.
"Per troppi anni la Basilicata è stata terra di installazione di pale eoliche e pannelli solari senza che vi fosse un reale, equo e tangibile ritorno per la nostra comunità. Oggi cambiamo passo con determinazione'', ha spiegato il presidente lucano. Per l'assessore Mongiello, il ddl ''rappresenta una svolta culturale prima ancora che normativa''.
Le risorse generate saranno destinate a interventi diretti sul territorio: dall'abbattimento delle bollette energetiche per famiglie e imprese della Basilicata al finanziamento di nuovi impianti di energia pulita a beneficio dei cittadini. Lunedì 27 luglio, alle ore 10, nella Sala Verrastro della Regione a Potenza, si terrà una conferenza del presidente della Regione, Vito Bardi, e dell'assessore all'ambiente e alla transizione energetica, Laura Mongiello.
Il provvedimento prevede una riserva finanziaria regionale in cui confluiranno i contributi versati dagli operatori energetici, con l'obiettivo di ridurre i costi delle bollette e incentivare la transizione ecologica capillare. Le risorse del fondo saranno impiegate per erogare contributi ed agevolazioni a famiglie e aziende lucane e a sostenere l'installazione di nuovi impianti rinnovabili privati. Viene introdotta una misurazione rigorosa della ''impronta territoriale e paesaggistica'' (quando un impianto influisce sull'ambiente di più Comuni, scatta l'obbligo di compensazione regionale, senza intaccare le misure spettanti ai singoli enti locali). Le compensazioni saranno definite tramite accordi consensuali e commisurate all'effettivo impatto, entro il limite massimo del 3% del valore della produzione energetica attesa, garantendo certezza sia alle comunità che agli investitori.
"Per troppi anni la Basilicata è stata terra di installazione di pale eoliche e pannelli solari senza che vi fosse un reale, equo e tangibile ritorno per la nostra comunità. Oggi cambiamo passo con determinazione'', ha spiegato il presidente lucano. Per l'assessore Mongiello, il ddl ''rappresenta una svolta culturale prima ancora che normativa''.