
Cronaca
Aumento dei costi, iniziate le mobilitazioni con i trattori
Ieri a Policoro e Scanzano Jonico, oggi a Melfi
Matera - sabato 10 ottobre 2026
11.32
In Basilicata sono iniziate le mobilitazioni degli agricoltori per protestare contro i rincari di carburanti e altri costi di produzione (fertilizzanti, fitofarmaci, energia), da parte di comitati spontanei. Ieri, sulla statale 106 Jonica, tra Policoro e Scanzano Jonico, si è tenuta una marcia di trattori e altri mezzi agricoli. Oggi analoga iniziativa è in corso a Melfi, sulla strada statale 655, con il coinvolgimento anche di autotrasportatori. Metapontino e Vulture Alto Bradano sono le due principali aree lucane a vocazione agricola e in questi territori sono partite le manifestazioni.
La Regione Basilicata ha garantito un sostegno contro il caro-carburanti ma gli agricoltori chiedono ''risposte immediate'' e hanno deciso di marciare con i trattori. La mobilitazione di questa mattina, organizzata dal comitato spontaneo degli agricoltori e dal comitato Liberi Cittadini di Scanzano Jonico, ha visto la partecipazione e l'adesione dei sindaci di Policoro, Enrico Bianco, e di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello.
"Ringrazio i cittadini che hanno partecipato al corteo, sfidando anche la pioggia per animare una protesta che non riguarda solo il mondo agricolo, perché la crisi e le difficoltà quotidiane colpiscono tutti indistintamente - ha detto Bianco -. La Basilicata ha una grande risorsa costituita dalle estrazioni petrolifere, che generano entrate straordinarie. A mio avviso, questi ricavi devono essere trasformati in vantaggi diretti ai cittadini. Poi ci sono provvedimenti che richiedono tempo e altri più rapidi ma occorre andare in questa direzione, per non rompere il rapporto di fiducia del cittadino con le istituzioni e la politica. Questa ricchezza della nostra regione, deve andare in parte nelle tasche dei cittadini".
Secondo il sindaco di Policoro, ''la protesta di stamattina è stata utile, perché in altre realtà regionali si è visto che solo dopo le manifestazioni si è mosso qualcosa. Personalmente mi dolgo di queste dinamiche, poiché si dovrebbe essere in grado di andare incontro ai bisogni di tutti senza vedere prima le proteste. Vedere le nostre aziende d'eccellenza in difficoltà, deve farci preoccupare sulla tenuta complessiva del sistema economico di altre realtà meno floride della regione e del Paese. Noi come enti di prossimità saremo sempre vicini ai nostri cittadini - ha sottolineato - pronti a fare la nostra parte per dare risposte concrete ed efficaci alla crisi in atto, ma la Regione e il Governo nazionale devono fare altrettanto''.
La Regione Basilicata ha garantito un sostegno contro il caro-carburanti ma gli agricoltori chiedono ''risposte immediate'' e hanno deciso di marciare con i trattori. La mobilitazione di questa mattina, organizzata dal comitato spontaneo degli agricoltori e dal comitato Liberi Cittadini di Scanzano Jonico, ha visto la partecipazione e l'adesione dei sindaci di Policoro, Enrico Bianco, e di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello.
"Ringrazio i cittadini che hanno partecipato al corteo, sfidando anche la pioggia per animare una protesta che non riguarda solo il mondo agricolo, perché la crisi e le difficoltà quotidiane colpiscono tutti indistintamente - ha detto Bianco -. La Basilicata ha una grande risorsa costituita dalle estrazioni petrolifere, che generano entrate straordinarie. A mio avviso, questi ricavi devono essere trasformati in vantaggi diretti ai cittadini. Poi ci sono provvedimenti che richiedono tempo e altri più rapidi ma occorre andare in questa direzione, per non rompere il rapporto di fiducia del cittadino con le istituzioni e la politica. Questa ricchezza della nostra regione, deve andare in parte nelle tasche dei cittadini".
Secondo il sindaco di Policoro, ''la protesta di stamattina è stata utile, perché in altre realtà regionali si è visto che solo dopo le manifestazioni si è mosso qualcosa. Personalmente mi dolgo di queste dinamiche, poiché si dovrebbe essere in grado di andare incontro ai bisogni di tutti senza vedere prima le proteste. Vedere le nostre aziende d'eccellenza in difficoltà, deve farci preoccupare sulla tenuta complessiva del sistema economico di altre realtà meno floride della regione e del Paese. Noi come enti di prossimità saremo sempre vicini ai nostri cittadini - ha sottolineato - pronti a fare la nostra parte per dare risposte concrete ed efficaci alla crisi in atto, ma la Regione e il Governo nazionale devono fare altrettanto''.
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