
Vita di città
Culto e tradizione, a Roma premiata la festa della Bruna
Per i Marchi di Qualità delle Pro Loco italiane
Matera - giovedì 19 marzo 2026
9.29 Comunicato Stampa
Roma, Camera dei Deputati. La Festa della Bruna è stata tra le protagoniste della cerimonia nazionale di conferimento dei Marchi di Qualità delle Pro Loco italiane, svoltasi oggi, 18 marzo 2026, nella Sala della Lupa.
La celebrazione materana è tornata nella sede parlamentare – dopo la presentazione dello scorso anno – questa volta per ritirare il riconoscimento assegnato dalla Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS.
Alla Festa della Bruna è stato attribuito un Premio ad honorem per "Culto, Pietà e Tradizione Popolare", unico riconoscimento di questa tipologia conferito nella giornata, che ha visto premiate numerose manifestazioni provenienti da tutta Italia. A ritirare il riconoscimento, consegnato da Pasquale Ciurleo, presidente nazionale della Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS, è stato don Francesco Di Marzio, delegato arcivescovile per la Festa e vicepresidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna. Con lui erano presenti i componenti del Comitato esecutivo dell'Associazione: Antonio Nicoletti, Matteo Marchitelli e Nicola Spagnuolo.
La cerimonia si è svolta alla presenza di rappresentanti delle Pro Loco italiane e di esponenti istituzionali, riunendo a Roma alcune tra le principali manifestazioni storiche e tradizionali del Paese. Nel suo intervento, don Francesco Di Marzio ha richiamato il significato più profondo della festa: «Lo spezzare e condividere è un gesto antico che appartiene alla nostra tradizione». Un riferimento diretto al momento simbolico del 2 luglio, quando il carro trionfale viene assaltato in piazza. Don Francesco ha inoltre sottolineato il valore del lavoro avviato «per il riconoscimento della Festa della Bruna come patrimonio culturale immateriale UNESCO».
A margine della cerimonia, Rocco Franciosa, presidente della Rete Ente Pro Loco Basilicata APS, ha evidenziato il valore del riconoscimento per il territorio: «Questo risultato premia il lavoro di tante comunità e di centinaia di volontari impegnati ogni giorno nella tutela delle tradizioni». Un riconoscimento che, ha aggiunto, «rafforza il ruolo delle manifestazioni storico-culturali anche come strumenti di promozione e valorizzazione del territorio, grazie al sostegno delle istituzioni locali e regionali». Il conferimento si inserisce in un percorso già avviato verso la candidatura UNESCO, sostenuto da una rete di soggetti istituzionali e culturali sempre più ampia. L'attenzione ora si sposta verso il prossimo appuntamento del 2 luglio, quando Matera tornerà a celebrare uno dei momenti più identitari della propria storia collettiva.
La celebrazione materana è tornata nella sede parlamentare – dopo la presentazione dello scorso anno – questa volta per ritirare il riconoscimento assegnato dalla Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS.
Alla Festa della Bruna è stato attribuito un Premio ad honorem per "Culto, Pietà e Tradizione Popolare", unico riconoscimento di questa tipologia conferito nella giornata, che ha visto premiate numerose manifestazioni provenienti da tutta Italia. A ritirare il riconoscimento, consegnato da Pasquale Ciurleo, presidente nazionale della Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS, è stato don Francesco Di Marzio, delegato arcivescovile per la Festa e vicepresidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna. Con lui erano presenti i componenti del Comitato esecutivo dell'Associazione: Antonio Nicoletti, Matteo Marchitelli e Nicola Spagnuolo.
La cerimonia si è svolta alla presenza di rappresentanti delle Pro Loco italiane e di esponenti istituzionali, riunendo a Roma alcune tra le principali manifestazioni storiche e tradizionali del Paese. Nel suo intervento, don Francesco Di Marzio ha richiamato il significato più profondo della festa: «Lo spezzare e condividere è un gesto antico che appartiene alla nostra tradizione». Un riferimento diretto al momento simbolico del 2 luglio, quando il carro trionfale viene assaltato in piazza. Don Francesco ha inoltre sottolineato il valore del lavoro avviato «per il riconoscimento della Festa della Bruna come patrimonio culturale immateriale UNESCO».
A margine della cerimonia, Rocco Franciosa, presidente della Rete Ente Pro Loco Basilicata APS, ha evidenziato il valore del riconoscimento per il territorio: «Questo risultato premia il lavoro di tante comunità e di centinaia di volontari impegnati ogni giorno nella tutela delle tradizioni». Un riconoscimento che, ha aggiunto, «rafforza il ruolo delle manifestazioni storico-culturali anche come strumenti di promozione e valorizzazione del territorio, grazie al sostegno delle istituzioni locali e regionali». Il conferimento si inserisce in un percorso già avviato verso la candidatura UNESCO, sostenuto da una rete di soggetti istituzionali e culturali sempre più ampia. L'attenzione ora si sposta verso il prossimo appuntamento del 2 luglio, quando Matera tornerà a celebrare uno dei momenti più identitari della propria storia collettiva.
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