Videolezione al
Videolezione al "Pentasuglia"
Scuola e Lavoro

Didattica a distanza, il modello dell'istituto "Pentasuglia"

Intervista al dirigente scolastico Antonio Epifania

Difficile mantenere la quotidianità in un momento come questo ma doveroso proseguire il lavoro educativo. Lo sanno bene all'IIS Pentasuglia", istituto tecnico superiore e liceo scientifico di Matera che ha accettato con entusiasmo la sfida della didattica a distanza.
Materalife ha intervistato il dirigente scolastico Antonio Epifania.

Quante classi e quanti studenti stanno partecipando alla didattica a distanza? Ci sono orari prestabiliti?
Partecipano alle video lezioni tutte le nostre 59 classi e i nostri 1350 studenti. L'orario è quello che seguivamo a scuola ma le ore sono, adesso, di 45 minuti seguite da 15 minuti di pausa, poiché noi pensiamo che seguire video lezioni sia più faticoso che stare in classe.

Quanti sono i docenti che fanno lezione a distanza? Stanno proseguendo il programma ministeriale?
Tutti i nostri docenti, sono più di 150 e tutti seguono le normali attività didattiche previste dal loro piano di lavoro che, come accade ogni anno, avevano già depositato agli atti della scuola a settembre scorso.

Che tipo di attività svolgono gli studenti e su quale piattaforma?
Gli studenti seguono lezioni sia teoriche che laboratoriali su piattaforme Cisco WEBEX e WeSchool. In verità già da quando la situazione cominciava a precipitare, precorrendo i tempi, avevamo fatto un'attenta analisi delle varie possibilità valutando bene i pro e i contro di molte soluzioni tecnologiche. Quello che cambia, rispetto alle lezioni in presenza, sono le metodologie utilizzate dai docenti. Per carità tutti stiamo imparando ma la disponibilità dei docenti è stata, da subito, massima.

Quali sono le difficolta che state riscontrando? La sua scuola aveva fatto dei corsi in materia di didattica a distanza?
In verità nessuna. Solo la rete che in tutt'Italia talvolta è lenta, ma questo non dipende da noi. I docenti per l'occasione hanno seguito un corso di formazione di circa 10 ore organizzato dalla scuola con propri docenti. Al Pentasuglia, Informatica esiste come indirizzo di studi dal 1972. Io stesso, informatico, sono stato alunno di questa scuola. In verità, già nel passato, abbiamo utilizzato la piattaforma Moodle e realizzato corsi di recupero pomeridiani in video presenza poiché le nostre ragazze e i nostri ragazzi provengono dalle provincie di Matera e Potenza e dalla vicina Puglia. Inoltre, organizziamo video lezioni direttamente dall'aula per i ragazzi costretti a casa o in ospedale affinché si sentano ancora parte del gruppo classe.

Come giudica la risposta degli studenti?
Ottima, responsabile e collaborativa come è consuetudine.

Quanto è importante una scuola al passo con l'evoluzione e il progresso tecnologico?
Posto che il Pentasuglia è composto da un Istituto Tecnico del settore tecnologico e da un Liceo scientifico opzione scienze applicate, si capisce come la tecnologia permei tutto il nostro agire didattico. Pensi che i nostri studenti per le attività didattiche, qualora il docente lo richieda, possono connettersi alla rete d'istituto direttamente dai loro dispositivi, anche telefonini. Questa tecnica in letteratura è indicata con l'acronimo BIOD - Bring Your Own Device, ciò incrementa ancora di più il nostro parco macchine che, comunque, ammonta a oltre 500 computer. Tuttavia, la tecnologia non è la panacea dei problemi della scuola, è solo uno dei tanti strumenti. La scuola deve ancora usare lavagna, gesso e libri e taluni docenti devono ripensare il loro agire ma questo è un discorso lungo.

La scuola fa parte della vita e della quotidianità di docenti e ragazzi. Il rapporto umano viene mantenuto grazie alle lezioni video?
Quello che dice è l'aspetto preponderante del nostro agire. Mi permetto di dire ai docenti che l'aspetto disciplinare al momento non è quello preponderante, poiché il nostro agire deve essere destinato a curare i nostri ragazzi, a sostenerli e a non consentire loro di abbandonarsi trascorrendo l'intera giornata nella loro stanzetta. Durante le lezioni io, ancora, "entro in classe" seppur virtualmente e nel guardarli noto il loro interesse, la loro voglia di partecipazione e talvolta i loro visi smarriti. Noi li facciamo sentire parte di una comunità viva, dimostrando tutto il nostro interesse e affetto per loro.
  • Sanità
  • Istituto Tecnico Industriale G.B. Pentasuglia
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