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Territorio

Gli Open Data incontrano la realtà

A Palazzo Lanfranchi si parla di mappature e metodi con gli esperti

Matera diventa la casa degli Open Data per un giorno. L'importanza del nuovo metodo per la trasparenza delle amministrazioni, utile anche all'incontro tra necessità del pubblico nei confronti del privato, ma anche dei cittadini nel momento dell'interlocuzione con le amministrazioni, sarà trattato per una giornata intera dagli esperti del settore a Palazzo Lanfranchi.

Dalle 10, sino alla serata, saranno diversi i personaggi che si alterneranno nella discussione del nuovo mezzo d'informazione e comunicazione. Gli abitanti culturali, tanto cari al progetto Matera2019, si formano anche attraverso la cultura delle nuove frontiere multimediali.

L'evento sarà svolto in contemporanea in tanti altri centri, per la giornata internazionale degli OpenData. A Matera saranno i beni culturali, materiali e immateriali il tema principale. Sarà l'occasione non solo per discutere, ma per dare avvio ad una mappatura di beni, grazie anche alla decisione del Comune di Matera di adottare la delibera di Wikiloves Monuments e rilasciare alcuni beni culturali con licenza CC-BY-SA.

"Potremo così mappare beni, fotografarli, condividerli sui social network, creare pagine wikipedia, che essi siano monumenti, quadri, o anche memorie degli abitanti culturali. Perché così riusciremo a dare a noi cittadine e cittadini e agli abitanti itineranti che visitano la nostra città gli strumenti per conoscere e vivere più consciamente Matera e la Basilicata. Perché, partendo dalla cultura, si crei una comunità più partecipe e trasparente" si legge nelle intenzioni degli organizzatori.

Tanti gli interventi, quello dell'organizzatore dell'evento e fautore dei primi Open Data in città, Francesco Piero Paolicelli, ma anche quelli istituzionali di Giuseppe Tragni (Assessore Trasparenza), Alberto Giordano (Assessore Cultura), Ina Macaione (Assessore Urbanistica), Pasquale Ferraina (Ufficio Statistica), Claudio Montinaro (Ufficio Sassi).

Non mancheranno gli attivisti dell'utilizzo degli Open Data, da Mimì Coviello e Juliana Van Hemelryck che spiegheranno come mappare il vuoto, a Luca Acito che si soffermerà sulla mappatura di Via Casalnuovo e sul mappare la memoria, o Enzo Scasciamacchia che tratterà di Meteomatera e OpenData.

Ai saluti di Marta Ragozzino, padrona di casa a Palazzo Lanfranchi, seguiranno gli interventi sul "come si fa?" a cura degli esperti Ernesto Belisario (Agenda Digitale per la Basilicata), Stefano Epifani e Tommaso Di Noia (Politecnico di Bari)

Nel pomeriggio spazio ai lavori. Suddivisi in gruppi, i partecipanti potranno discutere con: Gruppo OSM Matera di "mappiamo i beni culturali rilasciati dal Comune creando contestualmente pagina Wikipedia" (a cura Vincenzo Altieri); con Enrico Ruggieri (Cinefabrica) di mappiamo le memorie; con Francesca Sogliani (Unibas) di mappiamo l'archeologia; con Roberto Colucci e ultime classi dell'Istituto Industriale "Pentasuglia" di mappiamo i luoghi ludici di Matera; con Mariella Stella (Rena) di laboratorio Monithon; con Pavlik Elf (Unmonastery) di laboratorio di monitoraggio delle energie.

Tutte le mappature saranno su OpenStreetMap, mentre i files di raccolta dei dati verranno pubblicati sul portale OpenData del Comune di Matera. L'hashtag scelto per la giornata è OpenMatera2014.
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