Murales
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Vita di città

Murales nei Sassi "scelga la collettività"

Dal Centro sociale l'apertura alla scelta della cittadinanza

Il Centro Sociale Occupato Autogestito dalle Fucine dell'Eco fa clamore.

Dopo le tante iniziative culturali e sociali svolte dagli occupanti dell'ex scuola dell'infanzia nel Sasso Barisano, arrivano le polemiche. E non sono inerenti ad una attività fuori dalle righe o ad un comportamento particolarmente esuberante degli occupanti delle Fucine dell'Eco, ma bensì per un murales che "imbratta" le pareti dello stabile. Un'opera, che per molti può rappresentare un "insulto" all'arte, per alcuni artisti contemporanei è vita.

Infatti, sono stati eseguiti nel corso della manifestazione CospirArte, organizzata proprio dalle Fucine dell'Eco tra il 27 e il 29 dicembre scorso, quindi già visibile da ben due mesi. "L'intento è stato travisato dalla cattiva informazione - spiegano alcuni componenti del gruppo organizzato - Non abbiamo mai pensato di trasfigurare o rovinare il Patrimonio dell'Unesco, come si è detto, ma solamente comunicare il nostro dissenso contro interventi politici che non ci trovano d'accordo, o politiche sociali sbagliate, o ancora problematiche quotidiane di giovani e meno giovani del nostro territorio".

Poi, nella giornata di ieri, l'arrivo della Polizia Locale per l'informale comunicazione dell'intenzione di sgomberare l'edificio e la richiesta di riconoscimento delle persone presenti. Dunque, l'arrivo dell'assessore Rivelli per provare a mediare la situazione, con la richiesta di coprire il murales. Inoltre, uno strano blocco del profilo facebook del Csoa Fucine dell'Eco, che nessuno è riuscito a spiegarsi.

A questo punto, la decisione da parte dei componenti del Centro sociale di riunirsi in assemblea permanente sino a sabato, per decidere il da farsi. Intanto, i componenti "del Csoa Le Fucine dell'Eco, al fine di trovare una soluzione collettiva e condivisa, decidono di occultare temporaneamente il suddetto murales ed estendere l' Autogestione a chiunque voglia esprimere la propria opinione e, o dissenso in un assemblea pubblica che si terrà in piazzetta Garibaldi (zona Sasso Barisano) sabato 1 marzo alle ore 16.00" si legge in una nota diffusa nella serata di ieri.

"La motivazione per cui ci è stato chiedere di coprire il murales, o addirittura di rimuoverlo - continuano i componenti del collettivo - è arrivata perchè, ci riferiscono, è la collettività a non volerlo. A questo punto vogliamo coinvolgere più persone possibili nella decisione, per capire se davvero è volontà della collettività dei cittadini materani a richiedere questa decisione da parte dell'amministrazione".
4 fotoFucine dell'eco
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