Trent'anni del Centro di Geodesia Spaziale
Trent'anni del Centro di Geodesia Spaziale
Scuola e Lavoro

Trent'anni di Centro di Geodesia Spaziale a Matera

Un indotto che produce 60 milioni di euro annui, ma che può crescere ancora

Un trentennio di attività per il Centro di Geodesia Spaziale di Matera. Una sfida nel 1983, divenuta una vera e propria realtà negli anni, attestandosi al centro della ricerca e dell'innovazione nel settore. Il primo centro in Italia, sui 18 esistenti in tutto il Mondo, oggi ha tagliato un traguardo importante.

Una fiore all'occhiello per la città, per la Provincia e la Regione intera, che ha potuto creare un indotto importante, che oggi conta circa 20 aziende, 500 addetti ai lavori e una produttività intorno ai 60 milioni di euro annui. Solo il CGS di Matera, che si estende su 55 mila metri quadrati, di cui 5000 coperti, conta 105 addetti, che seguono 8 antenne operative. All'interno si gestiscono, con l'azienda e-Geos l'acquisizione, l'elaborazione e l'archiviazione dei dati, rilevati attraverso i laser dai principali satelliti di osservazione della Terra, ma anche la produzione e la distribuzione delle immagini. Inoltre, anche la produzione di applicazioni e servizi per il monitoraggio ambientale.

Grande partecipazione da parte degli addetti ai lavori e degli esponenti istituzionali, con Enrico Saggese, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana a fare gli onori di casa, assieme all'amministratore delegati di Telespazio, Luigi Pasquali, all'amministratore delegato di e-Geos, Marcello Maranesi, all'assessore regionale per sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Raffaele Liberali; ma anche ai rappresentanti locali, come il presidente della Provincia, Franco Stella e il sindaco di Matera, Salvatore Adduce.

Un processo lungo e laborioso, ma sempre in crescita quello dei primi trent'anni di attività del Centro di Geodesia Spaziale di Matera, avviato da Luciano Guerriero, primo presidente dell'Asi e fondatore del centro materano. "All'epoca sembrava un'utopia. Si scelse Matera, tra le altre sedi proposte - ha spiegato Guerriero - per la conformazione del suo territorio", ringraziando poi quanti sono stati in grado di far crescere la struttura negli anni a seguire.

Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, torna sulla vicenda, non dimenticata, della Cittadella dello Spazio, organizzazione accantonata, ma che assieme proprio al nuovo assessore regionale Liberali, si vorrebbe riproporre. "Non conosco bene la vicenda, ma ci potremo lavorare - ha sottolineato il nuovo assessore allo sviluppo, al lavoro e alla formazione - perchè ricerca e impresa portano alla creazione di posti di lavoro. Settori importanti e dotati di forte innovazione come questo, sono fondamentali per prendere in seria considerazione una linea di indirizzo che permetta alla Basilicata, piena di bellissime realtà, di lavorare in sinergia, mettendo a sistema tutte queste peculiarità, per crescere".

La prospettiva per crescere ancora e divenire a tutti gli effetti un attrattore di risorse, soprattutto umane, con nuovi ricercatori e nuovi posti di lavoro, è possibile. Lo condivide anche l'amministratore delegato di e-Geos. "Possiamo, lavorando ancora in maggiore sintonia con le università di Basilicata, di Bari e di Napoli, portare qui nuovi profili e migliorare il lavoro svolto - ha commentato Marcello Maranesi - Sicuramente fare sistema aiuterà a portare i migliori risultati possibili".
9 fotoI trent'anni del Centro di Geodesia Spaziale di Matera
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