Il Tarallo dell'Immacolata di Matera è prodotto agroalimentare tradizionale
U' "U Ficcilatidd" inserito nell'elenco del Ministero
mercoledì 11 febbraio 2026
19.28
Il "Tarallo dell'Immacolata" di Matera è stato dichiarato prodotto agroalimentare tradizionale (Pat) ed è stato inserito nell'elenco nazionale tenuto dal Ministero dell'agricoltura. Da tradizione il "Tarallo dell'Immacolata" è detto "U Ficcilatidd".
I Pat sono molto più di semplici prodotti: sono il racconto di una storia lunga oltre 25 anni. Il tarallo (o pane) dell'Immacolata, impastato con la farina di grano tenero (la "farina di fiore" bianca e pura, simbolo devozionale della Madonna Immacolata), è un rito che precede il Natale materano. La domanda è stata presentata per il tramite della Regione Basilicata, su proposta dell''Associazione Città del Pane e del Grano.
In quest'ultima revisione sono stati 15 i Pat lucani inseriti, così si arriva a un totale di 248. Nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, oltre al prodotto materano, i nuovi sono: la bontà del convento di Laurenzana, Ràschatiellë di Sant'Arcangelo, Rascatielli pa sauza verd di Missanello, Ràskatìellë dè mèschiglië di Chiaromonte, Maccheroni a cannicella di Sant'Arcangelo, Pastatelle di castagna di Calvello, Biancomangiare (Avigliano), Raffiuolo o raffiuole o (g)raffiuolë (Avigliano), Mandorle atturrate o menelë atturratë o amenëlë atturratë (Avigliano), Paparotta o paparotta rè mustë (Avigliano), Tarallo dell'Immacolata (Avigliano), U Ficalidd di Matera, Pane dell'Immacolata, Baccalà con i peperoni cruschi e ricotta secca (Avigliano), Cialledda o cialedda (Avigliano), Lu filètt' r' Calvìedd' (Calvello) e Castagna del Sagittario, Marrone-Castanea sativa di Chiaromonte.
Per quanto riguarda Matera, nell'elenco dei Pat sono due le specialità inserite: la crapiata e, da oggi, U Ficcilatidd.
I Pat sono molto più di semplici prodotti: sono il racconto di una storia lunga oltre 25 anni. Il tarallo (o pane) dell'Immacolata, impastato con la farina di grano tenero (la "farina di fiore" bianca e pura, simbolo devozionale della Madonna Immacolata), è un rito che precede il Natale materano. La domanda è stata presentata per il tramite della Regione Basilicata, su proposta dell''Associazione Città del Pane e del Grano.
In quest'ultima revisione sono stati 15 i Pat lucani inseriti, così si arriva a un totale di 248. Nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, oltre al prodotto materano, i nuovi sono: la bontà del convento di Laurenzana, Ràschatiellë di Sant'Arcangelo, Rascatielli pa sauza verd di Missanello, Ràskatìellë dè mèschiglië di Chiaromonte, Maccheroni a cannicella di Sant'Arcangelo, Pastatelle di castagna di Calvello, Biancomangiare (Avigliano), Raffiuolo o raffiuole o (g)raffiuolë (Avigliano), Mandorle atturrate o menelë atturratë o amenëlë atturratë (Avigliano), Paparotta o paparotta rè mustë (Avigliano), Tarallo dell'Immacolata (Avigliano), U Ficalidd di Matera, Pane dell'Immacolata, Baccalà con i peperoni cruschi e ricotta secca (Avigliano), Cialledda o cialedda (Avigliano), Lu filètt' r' Calvìedd' (Calvello) e Castagna del Sagittario, Marrone-Castanea sativa di Chiaromonte.
Per quanto riguarda Matera, nell'elenco dei Pat sono due le specialità inserite: la crapiata e, da oggi, U Ficcilatidd.