Imprese under 35 in forte aumento in Basilicata

Dati Unioncamere indicano un saldo di +57,8% nel secondo trimestre 2016

giovedì 25 agosto 2016 9.26
A cura di Marco Delli Noci
L'attività imprenditoriale giovanile in Basilicata aumenta vertiginosamente. Lo testimonia l'ultimo rapporto di Unioncamere sulla nati-mortalità delle imprese - costituite da under 35 nel corso del secondo trimestre 2016 - che attesta un saldo positivo del 57,8% nel territorio lucano.

Nel dettaglio l'indagine, condotta da InfoCamere sulla base dei dati rivenienti dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, illustra il saldo positivo sulla natimortalità di aziende giovanili in Basilicata che è di 362 unità (461 le nuove iscrizioni, 99 le cessazioni) tra aprile e giugno 2016. Un grande risultato per il comparto degli imprenditori lucani con meno di 35 anni che supera il saldo, sempre in positivo, relativo alla media italiana del 54,1%.

Anche i dati riguardo le due province lucane di Potenza e Matera sono rilevanti. Fino al 30 giugno 2016 le imprese under 35 in territorio potentino hanno raggiunto quota 3.936 unità, con un incidenza del 10,4% sul totale delle attività imprenditoriali presenti. Numeri differenti e in leggera flessione interessano la provincia materana: si contanto 2.195 imprese giovanili che incidono del 10,2% su quelle complessivamente iscritte.

Infine, analizzando l'ampio quadro italiano, si registra un forte impulso all'impresa dei giovani nel Mezzogiorno: risultano 8.366 imprese in più che corrispondono ad oltre il 40% del saldo complessivo delle imprese under 35. A seguire il Nord-Ovest (4.988 imprese il saldo), il Centro (con 4.218 unità in più) e il Nord-Est (+3.014). Nella classifica regionale è in evidenza la notevole intraprendenza dei giovani piemontesi, il cui contributo al saldo raggiunge in questo caso il 75,3% della crescita imprenditoriale regionale. Seguono a ruota i campani (68%) e i valdostani (66,2%). Invece sul fronte opposto, il Lazio (dove il saldo delle imprese di under 35 è pari al 44,7% del totale), la Lombardia (46,4%) e l'Abruzzo (48,1%).