Operazione antidroga, 19 misure cautelari

Inchiesta partita dalla provincia di Matera, arresti anche in Puglia

mercoledì 18 maggio 2022 15.33
Sono 19 le misure cautelari, tra arresti e altri obblighi a carico degli indagati, che sono state eseguite dai carabinieri in un'operazione antidroga condotta dai militari della compagnia di Pisticci nelle province di Matera, Bari, Roma e Taranto. Colpito un gruppo criminale specializzato nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti.

L'area da cui è partita l'indagine è il Metapontino e le indagini hanno poi ricostruito i canali di approvvigionamento e le piazze di spaccio. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso la Procura Distrettuale Antimafia di Potenza che ha coordinato le indagini.

Le 19 persone sono ritenute, a vario titolo, gravemente indiziate di aver fatto parte di un'associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana, pluriaggravata per il numero dei partecipi superiore a 10, dall'essere armata e dall'utilizzo del metodo mafioso. Il sodalizio criminale individuato è operante principalmente a Scanzano Jonico, Bernalda e Marconia di Pisticci. Nell'operazione sono stati impegnati circa 100 Carabinieri e le unità cinofile dei Nuclei di Tito Scalo e Modugno.

I dettagli
Sono 17 (dieci in carcere e sette ai domiciliari) le persone arrestate nell'operazione antidroga che ha colpito un gruppo operante nel Metapontino, in provincia di Matera, e sull'asse Basilicata Puglia. Altre due persone sono state sottoposte a un obbligo di dimora nelle città di residenza. L'inchiesta, coordinata dalla Dda di Potenza e condotta dai carabinieri del comando provinciale di Matera, contesta il metodo mafioso. Le accuse, a vario titolo, sono associazione finalizzata al narcotraffico aggravata dalla partecipazione di più di dieci persone, dall'uso delle armi e dall'utilizzo del metodo mafioso, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e fabbricazione di esplosivi. L'area da cui è partita l'indagine è il Metapontino (Bernalda, Scanzano Jonico e Marconia di Pisticci).

Le indagini condotte dai militari della compagnia di Pisticci hanno poi ricostruito i canali di approvvigionamento e le piazze di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Secondo la Dda di Potenza, guidata dal procuratore Francesco Curcio, a livello indiziario sono mersi ''dati significativi che caratterizzavano l'attività criminale investigata che si imponeva nel locale mercato degli stupefacenti attraverso strategie diversificate, in particolare sia coinvolgendo nelle attività illecite, all'evidente scopo di mimetizzarsi, un minorenne (di 11 anni), sia con l'intimidazione vale a dire mediante pestaggi, minacce, violenze ed attività di ritorsione contro i soggetti che ostacolavano le attività illegali dell'organizzazione''.

Ad alcuni indagati viene contestata anche la preparazione di un attentato con un ordigno esplosivo ma sventato dai carabinieri. L'arresto in flagranza del presunto esecutore ha dato il via alle indagini. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Matera, Bari, Taranto e Roma. Nell'operazione sono stati impegnati circa 100 carabinieri e le unità cinofile dei nuclei di Tito Scalo e Modugno, per dare esecuzione al provvedimento emesso dal gip distrettuale di Potenza.