
Territorio
Imprese: 87 milioni di euro per agevolazioni
Con i contratti di sviluppo e i mini Pia
Basilicata - sabato 24 maggio 2025
11.51
Sono 87 le imprese lucane ammesse ai contributi previsti dagli avvisi pubblici della Regione Basilicata ''Contratto di sviluppo a valenza regionale'' e ''Mini P.I.A. Piani di sviluppo industriale attraverso mini pacchetti integrati di agevolazione'' per un finanziamento complessivo di oltre 110 milioni di euro. Lo ha comunicato l'assessore allo sviluppo Francesco Cupparo, al termine dell'istruttoria.
I due avvisi concedono agevolazioni a grandi, medie e piccole aziende (in misura pari rispettivamente al 30, 40 e 50% del programma di spesa ammesso) per la realizzazione di programmi di investimenti innovativi, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. In dettaglio, per il ''Contratto di Sviluppo'' sono stanziati 80,7 mln di euro con cui saranno finanziate tutte le 8 istanze presentate dalle grandi imprese per circa 17,5 mln di euro e 22 istanze presentate da piccole e medie imprese per 33,2 mln di euro. Per l'avviso ''Mini P.I.A. Piani di sviluppo industriale'', con stanziamento complessivo di 31 milioni, i finanziamenti riguardano 57 istanze. In totale i fondi disponibili sono 111,7 mln.
"Con i due avvisi si persegue la scelta significativa che il Piano strategico regionale assume, quella di riportare all'interno del sistema regionale il baricentro economico degli interessi di crescita regionale - ha detto Cupparo - per ridurre gli squilibri oggi esistenti ed i rischi che essi possono generare. Si intende dunque rafforzare in questo modo il sistema delle imprese che sono radicate sul territorio, favorire la nascita di nuove imprese ed al tempo stesso evitare i rischi della temporaneità delle unità produttiva delle imprese esterne, spesso legate al ciclo di vita dei beni e servizi prodotti in Basilicata. Stiamo lavorando - ha aggiunto - ad un nuovo disegno di politica industriale, finalizzato a connettere le politiche di riqualificazione delle aree industriali; al rilancio delle aree Pip; al potenziamento di quelle artigianali, alle dinamiche delle industrie emergenti; all'implementazione di progetti no oil; a rendere attrattiva la Basilicata per grandi gruppi industriali ed investitori; alle opportunità derivanti dalla ZES, laddove riusciamo a rinegoziare con la Commissione europea la percentuale di aiuti per investimenti che oggi ci vede penalizzati".
I due avvisi concedono agevolazioni a grandi, medie e piccole aziende (in misura pari rispettivamente al 30, 40 e 50% del programma di spesa ammesso) per la realizzazione di programmi di investimenti innovativi, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. In dettaglio, per il ''Contratto di Sviluppo'' sono stanziati 80,7 mln di euro con cui saranno finanziate tutte le 8 istanze presentate dalle grandi imprese per circa 17,5 mln di euro e 22 istanze presentate da piccole e medie imprese per 33,2 mln di euro. Per l'avviso ''Mini P.I.A. Piani di sviluppo industriale'', con stanziamento complessivo di 31 milioni, i finanziamenti riguardano 57 istanze. In totale i fondi disponibili sono 111,7 mln.
"Con i due avvisi si persegue la scelta significativa che il Piano strategico regionale assume, quella di riportare all'interno del sistema regionale il baricentro economico degli interessi di crescita regionale - ha detto Cupparo - per ridurre gli squilibri oggi esistenti ed i rischi che essi possono generare. Si intende dunque rafforzare in questo modo il sistema delle imprese che sono radicate sul territorio, favorire la nascita di nuove imprese ed al tempo stesso evitare i rischi della temporaneità delle unità produttiva delle imprese esterne, spesso legate al ciclo di vita dei beni e servizi prodotti in Basilicata. Stiamo lavorando - ha aggiunto - ad un nuovo disegno di politica industriale, finalizzato a connettere le politiche di riqualificazione delle aree industriali; al rilancio delle aree Pip; al potenziamento di quelle artigianali, alle dinamiche delle industrie emergenti; all'implementazione di progetti no oil; a rendere attrattiva la Basilicata per grandi gruppi industriali ed investitori; alle opportunità derivanti dalla ZES, laddove riusciamo a rinegoziare con la Commissione europea la percentuale di aiuti per investimenti che oggi ci vede penalizzati".