
Eventi e cultura
Matera capitale del Mediterraneo, iniziati gli eventi
Saranno nove mesi dedicati alla diplomazia culturale
Matera - sabato 21 marzo 2026
12.02
Si parte. Si è celebrato ieri l'evento inaugurale di Matera capitale della cultura e del dialogo del Mediterraneo. A fare da filo conduttore l'idea del cantiere: non a caso è stato scelto il teatro Duni, in fase di ristrutturazione, e le esibizioni musicali di orchestre e danzatori si sono svolte sui ponteggi del Duni e del Palazzo della Prefettura, sui balconi e nelle vetrine di via del Corso e di via Ridola, con i musicisti e gli artisti a indossare caschetti e pettorine arancioni.
Matera è capitale per la seconda volta, dopo esserlo stata per la cultura in Europa. Ma c'è una differenza sostanziale. Il titolo assegnato dall'Unione per il Mediterraneo (UfM) e dalla Fondazione Anna Lindh (ALF) non riguarda solo la cultura in senso artistico, bensì il dialogo tra popoli, lingue, tradizioni e sistemi di valori diversi che condividono il bacino mediterraneo come spazio comune di civiltà. Per questo l'aspettativa di quest'anno di Matera, rispetto al 2019, è di essere "meno" turistica (c'è comunque l'aspettativa di un numero maggiore di visitatori vista l'immagine nuovamente proiettata a livello internazionale). Matera sarà "più" politica perché ci sarà ampio spazio per la diplomazia culturale. Non a caso, oltre al Ministero della cultura è coinvolta la Farnesina (affari esteri e cooperazione internazionale).
E infatti ieri le parole chiave erano "ponte di pace e di dialogo". Nella cerimonia istituzionale, aperta dal sindaco Antonio Nicoletti, sono intervenuti il presidente della Regione Vito Bardi, il vice presidente della Commissione europea Raffaele Fitto, la commissaria europea al Mediterraneo Dubravka Šuica, il ministro delle riforme Elisabetta Casellati, i direttori dell'Unione per il Mediterraneo Petra Kezman e della Fondazione Anna Lindh Josep Ferré. Videomessaggi da remoto da parte dei ministri Antonio Tajani e Alessandro Giuli.
Dopo la parte istituzionale, si è svolta la "strada evento" con gli spettacoli sui balconi. E la passeggiata si è conclusa nei Sassi per due spettacoli. Il primo è stato uno show di luci proiettate sul belvedere murgiano che si sono mosse a ritmo di musiche eseguite con strumenti tradizionali del "mare nostrum". Il secondo è stato lo show di droni che hanno creato nel cielo immagini suggestive. Quattro quadri simbolici sull'identità più profonda di Matera: Petra, Aqua, Viae, Caelum.
La pietra, elemento originario della città, diventa materia viva e architettura, evocando il paesaggio rupestre e la forza millenaria dei Sassi. L'acqua, presenza invisibile ma fondamentale, richiama il principio della vita, l'ingegno umano e la capacità di custodire risorse, generando figure fluide e organismi in movimento. Le vie, rappresentate da simboli di orientamento come la rosa dei venti e la bussola, raccontano Matera come luogo di passaggio, incontro e direzione, crocevia di storie, culture e immaginari. Infine il cielo, con le sue costellazioni, apre lo sguardo verso una dimensione contemplativa e universale, restituendo alla città una tensione spirituale e cosmica.
Immagini e video pubblicati sulle nostre pagine social di Facebook e Instagram.
Matera è capitale per la seconda volta, dopo esserlo stata per la cultura in Europa. Ma c'è una differenza sostanziale. Il titolo assegnato dall'Unione per il Mediterraneo (UfM) e dalla Fondazione Anna Lindh (ALF) non riguarda solo la cultura in senso artistico, bensì il dialogo tra popoli, lingue, tradizioni e sistemi di valori diversi che condividono il bacino mediterraneo come spazio comune di civiltà. Per questo l'aspettativa di quest'anno di Matera, rispetto al 2019, è di essere "meno" turistica (c'è comunque l'aspettativa di un numero maggiore di visitatori vista l'immagine nuovamente proiettata a livello internazionale). Matera sarà "più" politica perché ci sarà ampio spazio per la diplomazia culturale. Non a caso, oltre al Ministero della cultura è coinvolta la Farnesina (affari esteri e cooperazione internazionale).
E infatti ieri le parole chiave erano "ponte di pace e di dialogo". Nella cerimonia istituzionale, aperta dal sindaco Antonio Nicoletti, sono intervenuti il presidente della Regione Vito Bardi, il vice presidente della Commissione europea Raffaele Fitto, la commissaria europea al Mediterraneo Dubravka Šuica, il ministro delle riforme Elisabetta Casellati, i direttori dell'Unione per il Mediterraneo Petra Kezman e della Fondazione Anna Lindh Josep Ferré. Videomessaggi da remoto da parte dei ministri Antonio Tajani e Alessandro Giuli.
Dopo la parte istituzionale, si è svolta la "strada evento" con gli spettacoli sui balconi. E la passeggiata si è conclusa nei Sassi per due spettacoli. Il primo è stato uno show di luci proiettate sul belvedere murgiano che si sono mosse a ritmo di musiche eseguite con strumenti tradizionali del "mare nostrum". Il secondo è stato lo show di droni che hanno creato nel cielo immagini suggestive. Quattro quadri simbolici sull'identità più profonda di Matera: Petra, Aqua, Viae, Caelum.
La pietra, elemento originario della città, diventa materia viva e architettura, evocando il paesaggio rupestre e la forza millenaria dei Sassi. L'acqua, presenza invisibile ma fondamentale, richiama il principio della vita, l'ingegno umano e la capacità di custodire risorse, generando figure fluide e organismi in movimento. Le vie, rappresentate da simboli di orientamento come la rosa dei venti e la bussola, raccontano Matera come luogo di passaggio, incontro e direzione, crocevia di storie, culture e immaginari. Infine il cielo, con le sue costellazioni, apre lo sguardo verso una dimensione contemplativa e universale, restituendo alla città una tensione spirituale e cosmica.
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