Questura di Matera
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Cronaca

Tre fratelli arrestati per stalking e azioni violente

Tutto è nato da una lite in una palestra

La Polizia di Stato di Matera ha dato immediata esecuzione all'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di tre fratelli, residenti a Matera. I reati ipotizzati nei loro confronti, i cui accertamenti necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, sono quelli di atti persecutori e lesioni aggravate.

L'attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Matera, ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla persona offesa, a seguito di una violenta lite verificatasi nel mese di marzo 2026 presso una palestra cittadina. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un quadro di reiterate condotte intimidatorie e persecutorie poste in essere dagli indagati nei confronti della vittima e dei suoi familiari, culminate in una violenta aggressione nei confronti della persona offesa, avvenuta in pieno giorno nei pressi di un supermercato cittadino.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, gli operatori della Polizia di Stato hanno documentato numerosi episodi caratterizzati da appostamenti nei pressi dei luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, tentativi di avvicinamento, minacce, comportamenti violenti e continui atti di pressione psicologica, compresi tentativi di individuare l'abitazione della vittima, tali da ingenerare un perdurante stato di ansia e di timore per la propria incolumità e per quella dei propri congiunti. Determinante, ai fini della ricostruzione dei fatti, è risultata l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini, unitamente alle dichiarazioni testimoniali e agli ulteriori riscontri investigativi raccolti nel corso dell'attività di polizia giudiziaria, che hanno consentito di delineare la sistematicità delle condotte contestate.

La gravità dei reati commessi dagli indagati, unitamente alla necessità di evitare che gli stessi reiterassero le azioni violente nei confronti della persona offesa, hanno portato il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Matera, su richiesta della Procura, ad emettere l'ordinanza di custodia cautelare, in regime di arresti domiciliari.
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