
Scuola e Lavoro
Vertenza Callmat, lavoro garantito sino a settembre
Vertice al Ministero a Roma
Matera - giovedì 11 giugno 2026
Nuovo tavolo al Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) a Roma dedicato alla vertenza CallMat, azienda di contact center e servizi di customer care, che a Matera ha attivato gli ammortizzatori sociali per oltre 350 lavoratori in seguito alla riduzione delle commesse da parte di Tim. Ieri si è tenuto l'incontro.
Il Ministero ha assicurato di seguire con la massima attenzione l'evoluzione della vicenda e di essere disposto a mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare i livelli occupazionali, attraverso la verifica di tutte le ipotesi percorribili per garantire una prospettiva stabile al sito produttivo interessato. L'obiettivo condiviso resta quello di salvaguardare la tenuta occupazionale e la continuità delle attività, attraverso un confronto costante tra istituzioni, azienda e parti sociali. Nel contempo, il Ministero ha chiesto all'azienda e a tutti i soggetti coinvolti l'attivazione e il mantenimento delle misure di sostegno al reddito necessarie, in attesa dell'individuazione di una soluzione strutturale e duratura per la vertenza.
All'incontro, oltre alla dirigente Giuseppina Lovecchio per la Regione Basilicata, ha partecipato il sindaco Antonio Nicoletti, che ha rappresentato le istanze della comunità cittadina, dei lavoratori e delle loro famiglie. L'appuntamento al Ministero giunge al termine di un confronto istituzionale culminato con il Consiglio Comunale aperto e straordinario convocato lunedì scorso, durante il quale tutte le forze politiche cittadine hanno condiviso la necessità di un intervento immediato del Governo e di un dialogo diretto con TIM per garantire al call center materano i volumi di attività indispensabili alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Nel corso del tavolo, TIM ha assicurato la conferma dei volumi di attività per il periodo compreso tra luglio e settembre, offrendo così un primo, seppur minimo, elemento di continuità per il sito produttivo e per i lavoratori coinvolti.
"Ho portato al tavolo ministeriale la forte preoccupazione della città di Matera per il futuro dei 350 dipendenti Callmat – dichiara il sindaco Nicoletti –. Ho sottolineato come debba essere riconosciuto e valorizzato il contributo che questi lavoratori hanno garantito negli anni, assicurando elevati standard qualitativi del servizio, il buon esito delle commesse affidate, il raggiungimento degli obiettivi contrattuali e una gestione efficiente dei volumi di attività mese dopo mese. Si tratta di professionalità che rappresentano un valore aggiunto per l'azienda e per l'intero territorio". Il sindaco ha inoltre invitato TIM a mantenere una presenza significativa sul territorio materano, evidenziando come la continuità produttiva rappresenti un interesse comune sia per l'azienda sia per la comunità locale. "L'amministrazione comunale è e sarà sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e, al tempo stesso, nel sostegno a tutte le iniziative che possano garantire la permanenza e il consolidamento dell'attività aziendale nella nostra città, nell'interesse generale di Matera e del suo tessuto economico e sociale".
Le parti torneranno a incontrarsi il prossimo 29 luglio, data in cui è stato convocato un nuovo tavolo ministeriale per verificare gli sviluppi della situazione. "Matera non può permettersi di perdere 350 posti di lavoro – conclude il sindaco Nicoletti –. Continueremo a lavorare in collaborazione con il Governo, la Regione Basilicata e l'assessore Cupparo, che ringrazio per l'impegno profuso, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti interessati affinché vengano individuate soluzioni efficaci, durature e in grado di garantire certezze occupazionali ai lavoratori e alle loro famiglie".
Il Ministero ha assicurato di seguire con la massima attenzione l'evoluzione della vicenda e di essere disposto a mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare i livelli occupazionali, attraverso la verifica di tutte le ipotesi percorribili per garantire una prospettiva stabile al sito produttivo interessato. L'obiettivo condiviso resta quello di salvaguardare la tenuta occupazionale e la continuità delle attività, attraverso un confronto costante tra istituzioni, azienda e parti sociali. Nel contempo, il Ministero ha chiesto all'azienda e a tutti i soggetti coinvolti l'attivazione e il mantenimento delle misure di sostegno al reddito necessarie, in attesa dell'individuazione di una soluzione strutturale e duratura per la vertenza.
All'incontro, oltre alla dirigente Giuseppina Lovecchio per la Regione Basilicata, ha partecipato il sindaco Antonio Nicoletti, che ha rappresentato le istanze della comunità cittadina, dei lavoratori e delle loro famiglie. L'appuntamento al Ministero giunge al termine di un confronto istituzionale culminato con il Consiglio Comunale aperto e straordinario convocato lunedì scorso, durante il quale tutte le forze politiche cittadine hanno condiviso la necessità di un intervento immediato del Governo e di un dialogo diretto con TIM per garantire al call center materano i volumi di attività indispensabili alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Nel corso del tavolo, TIM ha assicurato la conferma dei volumi di attività per il periodo compreso tra luglio e settembre, offrendo così un primo, seppur minimo, elemento di continuità per il sito produttivo e per i lavoratori coinvolti.
"Ho portato al tavolo ministeriale la forte preoccupazione della città di Matera per il futuro dei 350 dipendenti Callmat – dichiara il sindaco Nicoletti –. Ho sottolineato come debba essere riconosciuto e valorizzato il contributo che questi lavoratori hanno garantito negli anni, assicurando elevati standard qualitativi del servizio, il buon esito delle commesse affidate, il raggiungimento degli obiettivi contrattuali e una gestione efficiente dei volumi di attività mese dopo mese. Si tratta di professionalità che rappresentano un valore aggiunto per l'azienda e per l'intero territorio". Il sindaco ha inoltre invitato TIM a mantenere una presenza significativa sul territorio materano, evidenziando come la continuità produttiva rappresenti un interesse comune sia per l'azienda sia per la comunità locale. "L'amministrazione comunale è e sarà sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e, al tempo stesso, nel sostegno a tutte le iniziative che possano garantire la permanenza e il consolidamento dell'attività aziendale nella nostra città, nell'interesse generale di Matera e del suo tessuto economico e sociale".
Le parti torneranno a incontrarsi il prossimo 29 luglio, data in cui è stato convocato un nuovo tavolo ministeriale per verificare gli sviluppi della situazione. "Matera non può permettersi di perdere 350 posti di lavoro – conclude il sindaco Nicoletti –. Continueremo a lavorare in collaborazione con il Governo, la Regione Basilicata e l'assessore Cupparo, che ringrazio per l'impegno profuso, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti interessati affinché vengano individuate soluzioni efficaci, durature e in grado di garantire certezze occupazionali ai lavoratori e alle loro famiglie".
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