
Territorio
Parco della Murgia materana: 41mila visitatori in circa 5 mesi
Sono stati comunicati i dati
Matera - mercoledì 22 luglio 2026
09.30
Oltre 41mila biglietti sono stati staccati tra il 1° marzo e il 20 luglio 2026 a Murgia Timone, per le visite nel Parco regionale della Murgia Materana. Sono dati positivi per l'ente Parco perché "confermano l'efficacia del nuovo modello di gestione introdotto dall'Ente Parco della Murgia Materana. Fondato su regole di fruizione chiare e su un costante monitoraggio dei flussi, il nuovo sistema consente oggi di disporre di dati puntuali sulla presenza dei visitatori, elemento indispensabile per programmare gli interventi, rafforzare la tutela del patrimonio naturalistico, archeologico e paesaggistico, migliorare la sicurezza e qualificare sempre di più l'esperienza di visita".
Un'impostazione che trova piena sintonia anche nelle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha sottolineato come il nuovo sistema permetta di misurare la pressione antropica, presidiare le aree più sensibili, orientare le attività di vigilanza e costruire una base conoscitiva sempre più solida per la pianificazione futura del Parco.
«Sin dall'inizio abbiamo sostenuto che il sistema degli accessi dovesse essere interpretato non come una semplice bigliettazione, ma come uno strumento moderno di gestione del territorio – dichiara il Presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli –. Oggi i dati confermano che quella scelta era corretta. Conoscere i flussi significa poter programmare meglio gli interventi, proteggere le aree più delicate, migliorare la sicurezza e offrire servizi sempre più efficaci ai visitatori. Le parole del Presidente Bardi rappresentano un'importante conferma del percorso intrapreso dall'Ente».
I risultati conseguiti nei primi mesi di applicazione del nuovo sistema confermano come la gestione dei flussi rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per conciliare tutela e valorizzazione dell'area protetta. La disponibilità di dati aggiornati consente infatti all'Ente Parco di programmare con maggiore efficacia gli interventi, orientare le attività di gestione e pianificare lo sviluppo futuro della Murgia Materana secondo criteri di sostenibilità.
Un'impostazione che trova piena sintonia anche nelle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha sottolineato come il nuovo sistema permetta di misurare la pressione antropica, presidiare le aree più sensibili, orientare le attività di vigilanza e costruire una base conoscitiva sempre più solida per la pianificazione futura del Parco.
«Sin dall'inizio abbiamo sostenuto che il sistema degli accessi dovesse essere interpretato non come una semplice bigliettazione, ma come uno strumento moderno di gestione del territorio – dichiara il Presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli –. Oggi i dati confermano che quella scelta era corretta. Conoscere i flussi significa poter programmare meglio gli interventi, proteggere le aree più delicate, migliorare la sicurezza e offrire servizi sempre più efficaci ai visitatori. Le parole del Presidente Bardi rappresentano un'importante conferma del percorso intrapreso dall'Ente».
I risultati conseguiti nei primi mesi di applicazione del nuovo sistema confermano come la gestione dei flussi rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per conciliare tutela e valorizzazione dell'area protetta. La disponibilità di dati aggiornati consente infatti all'Ente Parco di programmare con maggiore efficacia gli interventi, orientare le attività di gestione e pianificare lo sviluppo futuro della Murgia Materana secondo criteri di sostenibilità.
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