
Politica
Proteste per ticket di 2,50 euro su ricette farmaci
Centrosinistra chiede un Consiglio straordinario: "ritirare provvedimento"
Matera - venerdì 4 settembre 2026
20.00
Il centrosinistra ha presentato la richiesta di convocazione del Consiglio regionale in seduta straordinaria sulla situazione economica, organizzativa e assistenziale della sanità lucana e sull'introduzione del ticket farmaceutico di 2,50 euro sulle ricette. L'istanza politica è stata presentata dai consiglieri regionali Alessia Araneo (M5s), Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Basilicata possibile), Angelo Chiorazzo (Basilicata casa comune), Roberto Cifarelli (gruppo misto), Piero Lacorazza (Pd), Piero Marrese (Basilicata democratica), Viviana Verri (M5s) e Giovanni Vizziello (Bcc). Il centrosinistra ha accusato il governo regionale di mettere le mani nelle tasche dei lucani.
"Il centrosinistra regionale è unito nel chiedere alla Giunta di ritirare la delibera e di riportare il confronto nella sua sede istituzionale naturale, prima che il nuovo ticket venga concretamente posto a carico dei cittadini - hanno dichiarato -. La posizione espressa unitariamente dalle opposizioni incontra quella manifestata ieri da Cgil, Cisl e Uil e dalle organizzazioni dei pensionati, che hanno chiesto il ritiro del provvedimento e l'apertura di un confronto con la Regione. Non si tratta più, dunque, della posizione di questa o quella forza politica''. La richiesta della seduta straordinaria nasce per ''conoscere i numeri veri della spesa farmaceutica lucana, distinguendo la convenzionata dagli acquisti diretti; vogliamo sapere dove si concentra lo sforamento, quali ne siano le cause e quali interventi siano stati messi in campo per governarlo.
E vogliamo sapere - hanno aggiunto i consiglieri - perché, di fronte a un problema che riguarda l'intero sistema della spesa farmaceutica, la prima risposta immediatamente operativa sia stata quella di introdurre 2,50 euro a carico dei cittadini''. Il centrosinistra ha ribadito la richiesta al presidente Vito Bardi e all'assessore alla salute Cosimo Latronico di ritirare la delibera ''Nessuno nega la necessità di governare la spesa e di rispettare gli obblighi nazionali - hanno aggiunto i consiglieri di opposizione - ma governare significa individuare le cause dei problemi e intervenire dove questi si producono, non limitarsi a trasferirne il costo sui cittadini. Il centrosinistra ha scelto di muoversi unitariamente e la mobilitazione delle organizzazioni sindacali dimostra che questa battaglia ha una dimensione sociale ben più ampia. Ora anche dal mondo medico arrivano interrogativi che vanno nella stessa direzione. La Giunta faccia ciò che avrebbe dovuto fare dall'inizio: sospenda la decisione, apra il confronto e consenta al Consiglio regionale di assumersi fino in fondo la propria responsabilità sulla sanità lucana''.
"Il centrosinistra regionale è unito nel chiedere alla Giunta di ritirare la delibera e di riportare il confronto nella sua sede istituzionale naturale, prima che il nuovo ticket venga concretamente posto a carico dei cittadini - hanno dichiarato -. La posizione espressa unitariamente dalle opposizioni incontra quella manifestata ieri da Cgil, Cisl e Uil e dalle organizzazioni dei pensionati, che hanno chiesto il ritiro del provvedimento e l'apertura di un confronto con la Regione. Non si tratta più, dunque, della posizione di questa o quella forza politica''. La richiesta della seduta straordinaria nasce per ''conoscere i numeri veri della spesa farmaceutica lucana, distinguendo la convenzionata dagli acquisti diretti; vogliamo sapere dove si concentra lo sforamento, quali ne siano le cause e quali interventi siano stati messi in campo per governarlo.
E vogliamo sapere - hanno aggiunto i consiglieri - perché, di fronte a un problema che riguarda l'intero sistema della spesa farmaceutica, la prima risposta immediatamente operativa sia stata quella di introdurre 2,50 euro a carico dei cittadini''. Il centrosinistra ha ribadito la richiesta al presidente Vito Bardi e all'assessore alla salute Cosimo Latronico di ritirare la delibera ''Nessuno nega la necessità di governare la spesa e di rispettare gli obblighi nazionali - hanno aggiunto i consiglieri di opposizione - ma governare significa individuare le cause dei problemi e intervenire dove questi si producono, non limitarsi a trasferirne il costo sui cittadini. Il centrosinistra ha scelto di muoversi unitariamente e la mobilitazione delle organizzazioni sindacali dimostra che questa battaglia ha una dimensione sociale ben più ampia. Ora anche dal mondo medico arrivano interrogativi che vanno nella stessa direzione. La Giunta faccia ciò che avrebbe dovuto fare dall'inizio: sospenda la decisione, apra il confronto e consenta al Consiglio regionale di assumersi fino in fondo la propria responsabilità sulla sanità lucana''.
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