Raffaello De Ruggieri
Raffaello De Ruggieri
Turismo

Aumento tassa di soggiorno: sterili polemiche

Sulla vicenda il sindaco De Ruggieri minimizza


Si tratta di aumenti irrisori, non in linea con le grandi città turistiche. Questa è l'idea di fondo del Sindaco Raffaello De Ruggieri sulla polemica riguardante l'aumento della tassa di soggiorno per i turisti a Matera.
Se si guardano le percentuali, il dato trae in inganno, perché l'aumento deliberato dalla giunta è del 100 per cento. Ma se si vede nella sostanza, per i b&b e negli alberghi fino a tre stelle, i turisti sono chiamati a dare un euro al giorno in più, mentre per gli alberghi da quattro stelle in su, la cifra da versare in più rispetto a prima è solo di 2 euro. Quindi, in pratica, adesso, chi vorrà soggiornare nella città dei Sassi dovrà versare 2 euro in strutture recettive che non superano le tre stelle e 4 euro in quelle di livello superiore.
Non solo, ma a questo si aggiunga che l'amministrazione comunale per incentivare le permanenze in città, ha deciso di rinunciare alla tassa per i soggiorni superiori ai tre giorni. Insomma, per il primo cittadino si tratta di una sterile polemica strumentale, finalizzata ad attaccare l'operato dell'amministrazione. Anche perché, se ci si guarda in giro, nelle altre città d'arte italiane, il dazio di soggiorno è ben più elevato. A Roma, Venezia, Firenze la tassa di soggiorno è superiore a quella di Matera che si pone in linea con città dal flusso turistico non indifferente come Ravenna, Lecce o Siena, solo per citarne alcune.
Insomma, il primo cittadino taglia corto su di una polemica incentrata sui dati statistici, che non rende giustizia alle cifre introiettate con l'applicazione delle nuove tariffe.
"Parlare di statistica senza tener conto dei numeri può essere fuorviante- evidenzia De Ruggieri-. La tassa di soggiorno serve alle città per migliorare il loro sistema di accoglienza e per affrontare i costi generati dall'aumento del numero di residenti che, anche se temporanei, comportano maggiori spese di gestione dei servizi comunali".
Ecco spiegato il perché, in base ai dati relativi alla presenza di visitatori, ogni Comune d'Italia (in particolare le città interessate da grossi flussi turistici), decide autonomamente le modalità di applicazione della tassa di soggiorno.
"Questo non ha impedito ai turisti di viaggiare e di visitare i luoghi più belli del nostro Paese ed è ragionevole che questo non accada a Matera dove la tassa è assolutamente in linea con quelle applicate nei comuni che presentano similitudini con la nostra città come ad esempio Ravenna, Siena o Lecce che hanno concorso con Matera al titolo di capitale europea della cultura per il 2019"-conclude il primo cittadino.
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