
Cronaca
Donna anziata truffata al telefono, derubata di 11mila euro e gioielli
Arrestato un 19enne della provincia di Avellino
Matera - sabato 14 marzo 2026
20.44
La Polizia di Stato di Matera ha arrestato un 19enne della provincia di Avellino, eseguendo un'ordinanza di arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Matera, per truffa aggravata ai danni di un'anziana donna. Episodio commesso a Matera il 22 febbraio 2025.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, l'indagato avrebbe agito con la complicità di un complice, ancora da identificare. Quest'ultimo aveva contattato ripetutamente l'anziana vittima al telefono fisso della sua abitazione, qualificandosi come un avvocato. Con tono concitato, l'uomo aveva raccontato alla donna che il fratello era stato coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale erano rimasti feriti una donna e suo figlio ed erano stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Con il pretesto di dover affrontare urgentemente le spese legali per la difesa del familiare aveva, quindi, chiesto alla vittima di consegnare del denaro a un giovane che, di lì a poco, si sarebbe presentato presso la sua abitazione.
Pochi minuti dopo, come annunciato nella telefonata, si era presentato alla porta dell'anziana il 19enne. In un primo momento, la vittima aveva consegnato la somma di denaro di 900 euro in contanti. Successivamente, dopo ulteriori pressioni telefoniche da parte del complice, veniva convinta a consegnare anche altro denaro, per un importo complessivo di 11.000 euro, oltre a numerosi monili in oro. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di risalire al presunto responsabile. Attraverso una complessa attività investigativa, gli agenti sono riusciti a ricostruire gli spostamenti dell'uomo – già noto per precedenti specifici – analizzando i suoi traffici telefonici, le immagini delle telecamere presenti in zona e tracciando i movimenti avvenuti nei momenti immediatamente antecedenti e successivi alla truffa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, l'indagato avrebbe agito con la complicità di un complice, ancora da identificare. Quest'ultimo aveva contattato ripetutamente l'anziana vittima al telefono fisso della sua abitazione, qualificandosi come un avvocato. Con tono concitato, l'uomo aveva raccontato alla donna che il fratello era stato coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale erano rimasti feriti una donna e suo figlio ed erano stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Con il pretesto di dover affrontare urgentemente le spese legali per la difesa del familiare aveva, quindi, chiesto alla vittima di consegnare del denaro a un giovane che, di lì a poco, si sarebbe presentato presso la sua abitazione.
Pochi minuti dopo, come annunciato nella telefonata, si era presentato alla porta dell'anziana il 19enne. In un primo momento, la vittima aveva consegnato la somma di denaro di 900 euro in contanti. Successivamente, dopo ulteriori pressioni telefoniche da parte del complice, veniva convinta a consegnare anche altro denaro, per un importo complessivo di 11.000 euro, oltre a numerosi monili in oro. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di risalire al presunto responsabile. Attraverso una complessa attività investigativa, gli agenti sono riusciti a ricostruire gli spostamenti dell'uomo – già noto per precedenti specifici – analizzando i suoi traffici telefonici, le immagini delle telecamere presenti in zona e tracciando i movimenti avvenuti nei momenti immediatamente antecedenti e successivi alla truffa.
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