#LOTE3 a Matera
#LOTE3 a Matera
Eventi e cultura

Gli EdgeRyders lavorano al Palazzotto del Casale verso unMonastery

Per #LOTE3, oltre 100 ragazzi da tutta Europa provano a disegnare il mondo di domani. Ma la cittadinanza non è coinvolta

L'occasione per conoscere Matera in vista del tanto atteso progetto pilota di unMonastery, ha coinvolto diversi tra gli EdgeRyders, attivisti della piattaforma on line che lancia il progetto ideato da Ben Vickers del nonMonastero.

Sono oltre un centinaio i ragazzi che hanno preso d'assalto il Palazzotto del Casale per una prima scrematura del grande lavoro che unMonastery auspica di ottenere dai quattro mesi a Matera, che partiranno nel febbraio 2014 per concludersi a fine maggio. #LOTE3 è stata l'occasione per riunirsi fisicamente, dopo tante discussioni e interventi sulla rete, per tastare il terreno, conoscere la città, fare il punto della situazione, ma soprattutto iniziare ad integrarsi.
Tre sessioni di lavoro, tra le discussioni sull'utilizzo del web, della rete e delle nuove tecnologie per fare impresa semplice o sociale, la preparazione del prossimo appuntamento e manualità.
In mattinata uno scambio di opinioni con l'attivista Pio Acito, disaster manager e architetto coinvolto nella spiegazione della "città resiliente", per una lezione di emergenza civile e gestione degli ecosistemi.
Dunque, spazio al confronto con due zone di lavoro. Una dedicata ai gruppi di lavoro che studiano per unMonastery in vista dell'arrivo di tantissimi altri hacker, giovani imprenditori, disoccupati, progettisti, studenti, ma comunque tutti attivisti della rete; un altro allo scambio di opinioni sulle attività più importanti e necessarie da realizzare in città, naturalmente partendo dal punto di vista dei cittadini. Presente, però, solamente l'associazione Profumo di svolta con diverse proposte e il racconto di quanto fatto in questa prima fase di attività dalla nascita del gruppo associativo ad oggi, momento al quale molti hanno fatto attenzione ed hanno prestato ascolto.

Living on the egde, però, tanto valido dal punto di vista dell'attivismo europeo, non ha portato i risultati sperati nel coinvolgimento della popolazione. Considerando che, l'appuntamento, doveva essere il trampolino di lancio verso unMonastery, un momento di coinvolgimento, per quanto riportato da più parti, della cittadinanza nella crescita, o meglio, nella ripresa della città; sicuramente qualche dubbio lo si annovera.
Sarà la poca predisposizione del materano a non portare in auge il protagonismo dei cittadini di Matera, o qualcosa nell'organizzazione non ha funzionato per portare al Palazzotto del Casale tanta più gente indigena, da integrare con le idee innovative, rivoluzionarie e probabilmente costruttive che le esperienza di questi ragazzi, provenienti da tutta Europa, potrebbero lasciare in città.
Sarà un percorso lungo quello che affronteranno i nonMonaci nel cuore della città dei Sassi da febbraio 2014 sino a maggio, e qualcosa di più per coinvolgere la popolazione potrebbe essere fatta. Lavoreranno anche su questo aspetto i ragazzi del #LOTE3 in una prospettiva collaborativa, che solo con il coinvolgimento di tante persone potrebbe divenire effettivamente valida e realizzabile.
12 foto#LOTE3 al lavoro gli edgeryders
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