
Enti locali
Governo dichiara stato di emergenza per Basilicata e altre tre regioni
La regione lucana ha subito eventi alluvionali
Matera - giovedì 9 aprile 2026
21.57
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza di dodici mesi per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia. A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026 nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, il Governo Meloni ha deliberato, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la dichiarazione dello stato di emergenza per la durata di dodici mesi.
È stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse sono destinate all'attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma è ripartita tra le Regioni interessate come segue: 15 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 5 milioni per la Regione Basilicata, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con le Regioni interessate.
Il presidente Bardi ha accolto positivamente la notizia e ha ringraziato il Governo. La Regione, infatti, aveva chiesto proprio questo provvedimento per dichiarare lo stato di calamità, soprattutto per le esondazioni dei fiumi e i danni provocati.
Nella richiesta di stato di calamità si evidenziava che "i dati raccolti dagli uffici regionali delineano il quadro di una crisi estesa e sistemica: su 131 comuni lucani, 55 hanno già segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche, in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (COC), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di protezione civile e le Prefetture di Potenza e Matera". Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in più punti dei principali corsi d'acqua e del reticolo idraulico secondario. Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate. Ingenti i danni in agricoltura, a causa delle esondazioni dei fiumi, soprattutto il Basento.
È stato anche deliberato uno stanziamento di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse sono destinate all'attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma è ripartita tra le Regioni interessate come segue: 15 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 5 milioni per la Regione Basilicata, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con le Regioni interessate.
Il presidente Bardi ha accolto positivamente la notizia e ha ringraziato il Governo. La Regione, infatti, aveva chiesto proprio questo provvedimento per dichiarare lo stato di calamità, soprattutto per le esondazioni dei fiumi e i danni provocati.
Nella richiesta di stato di calamità si evidenziava che "i dati raccolti dagli uffici regionali delineano il quadro di una crisi estesa e sistemica: su 131 comuni lucani, 55 hanno già segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche, in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (COC), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di protezione civile e le Prefetture di Potenza e Matera". Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in più punti dei principali corsi d'acqua e del reticolo idraulico secondario. Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate. Ingenti i danni in agricoltura, a causa delle esondazioni dei fiumi, soprattutto il Basento.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Matera 











