
Ospedale e sanità
Ospedale di Matera: nuova apparecchiatura in Oculistica
Utilizzata per la diagnostica
Matera - sabato 31 ottobre 2026
10.00
L'Azienda Sanitaria Locale di Matera ha presentato il nuovo Angio-OCT TowardPi BMizar Ultra, in dotazione all'Unità Operativa Complessa di Oculistica dell'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. L'apparecchiatura, del valore di 240mila euro, finanziata con fondi PNRR, rappresenta una delle tecnologie più avanzate nel campo della diagnostica oculistica. Matera è il primo centro in Italia a disporre di questo specifico apparato.
Il nuovo strumento, basato sulla tecnologia Swept-Source Full-Range, raggiunge una velocità di acquisizione di 400.000 A-Scan al secondo e consente di ottenere immagini Ultra Wide Field fino a 200 gradi, con un'analisi ad alta definizione del segmento anteriore e posteriore dell'occhio. Integra inoltre la tomografia a coerenza ottica (OCT) con l'angiografia OCT, permettendo lo studio della microvascolarizzazione retinica.
L'apparecchiatura è particolarmente utile nella diagnosi e nel monitoraggio di maculopatie, patologie retiniche, retinopatia diabetica, glaucoma e alterazioni della microcircolazione retinica. La rapidità di acquisizione riduce i tempi dell'esame, agevolando soprattutto i pazienti anziani o con difficoltà a mantenere la fissazione. Le immagini ad alta definizione consentono inoltre agli specialisti di seguire l'evoluzione delle patologie e valutare nel tempo la risposta ai trattamenti.
Il nuovo strumento, basato sulla tecnologia Swept-Source Full-Range, raggiunge una velocità di acquisizione di 400.000 A-Scan al secondo e consente di ottenere immagini Ultra Wide Field fino a 200 gradi, con un'analisi ad alta definizione del segmento anteriore e posteriore dell'occhio. Integra inoltre la tomografia a coerenza ottica (OCT) con l'angiografia OCT, permettendo lo studio della microvascolarizzazione retinica.
L'apparecchiatura è particolarmente utile nella diagnosi e nel monitoraggio di maculopatie, patologie retiniche, retinopatia diabetica, glaucoma e alterazioni della microcircolazione retinica. La rapidità di acquisizione riduce i tempi dell'esame, agevolando soprattutto i pazienti anziani o con difficoltà a mantenere la fissazione. Le immagini ad alta definizione consentono inoltre agli specialisti di seguire l'evoluzione delle patologie e valutare nel tempo la risposta ai trattamenti.
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