Gaetano Fuso
Gaetano Fuso
Territorio

Primo lido accessibile a Metaponto, Questore ricorda Gaetano Fuso

Il poliziotto ammalato di Sla che ha fatto realizzare un lido inclusivo in Salento

Il Questore Emma Ivagnes è intervenuta ieri sera a Bernalda alla presentazione del progetto "Il Sogno del Capitano", lido dotato di servizi accessibili anche ai disabili, che sarà realizzato a Metaponto, grazie all'Amministrazione Comunale di Bernalda e alla Regione Basilicata, che lo ha finanziato.

Il progetto è ispirato a "La Terrazza - Tutti al mare", primo lido d'Italia con accesso attrezzato per persone con gravi disabilità, realizzato a San Foca, marina di Melendugno (LE) e fortemente voluto da Gaetano Fuso, detto il Capitano, Assistente Capo della Polizia di Stato ragazzo dal cuore d'oro e amante del mare, ammalatosi di SLA. Quando il Capo dello Stato Sergio Mattarella, nel 2018, gli conferisce l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana "per la determinazione e la forza d'animo con cui ha portato a compimento il suo progetto", Gaetano afferma in un'intervista: "Non credo sia un merito, perché quando la SLA mi ha reso immobile ho semplicemente continuato a ragionare da poliziotto".

Quando la malattia lo raggiunge, infatti, Gaetano ha alle spalle quasi 20 anni di servizio, di cui 15 trascorsi alla Questura di Matera, dove arriva nel marzo del 1998, a soli 21 anni, prestando servizio prima alla Sezione Volanti e poi alla Polizia Scientifica. Nel 2014, Gaetano è rientrato, da appena un anno, nel suo Salento, dalla sua famiglia, e presta servizio presso il Commissariato di Galatina.

Il Questore Emma Ivagnes, salentina, che lo ha conosciuto già in occasione della realizzazione della spiaggia inclusiva di San Foca, nel suo intervento in memoria di Gaetano ha voluto onorarne l'impegno professionale e civile: "Gaetano non può dimenticare di essere un poliziotto, non vuole rinunciare alla sua missione "esserci sempre". Quando si rende conto che non avrebbe più potuto fare il poliziotto decide di continuare a dedicarsi agli altri e, in particolare a chi, come lui, viene colpito da una malattia terribile come la SLA. Ed allora, trasformato il suo dolore in forza, le sue paure in speranza, aiutato dalla meravigliosa moglie Giorgia, conia lo slogan "Io Posso" e si concentra nella realizzazione del Progetto "La Terrazza - Tutti al mare". Per noi salentini l'amore per il mare, per i suoi profumi ed i suoi colori, è qualcosa che ci accompagna fin dalla nascita e Gaetano sceglie personalmente il tratto di spiaggia che, a San Foca, meglio si presta al suo sogno: un accesso per persone affette da SLA o con altre disabilità, per rendere possibile una giornata al mare senza barriere, insieme ai familiari, con assistenza sanitaria adeguata. Ancora una volta grazie, Gaetano".

Fuso è morto all'età di 44 anni.
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